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Giovedì, 25 Aprile 2024
Il parere / Pescarenico / Via Buozzi Bruno

Nuovo Bione, Piazza: “Il Comune non sa spendere le risorse della Regione”

Il consigliere leghista, candidato alle elezioni regionali di metà febbraio, commenta il progetto per la struttura di viale Brodolini

Il progetto per il nuovo Bione è terreno di caccia per la diatriba politica. Niente d'inaspettato, anzi. L'ultimo commento in ordine cronologico è quello di Mauro Piazza, consigliere regionale leghista candidato anche alle prossime elezioni regionali di metà febbraio. Ricapitoliamo: per realizzare quanto messo su schermo pochi giorni fa sarebbe necessario spendere 37 milioni di euro - 10 di oneri finanziari - per un impegno lungo vent'anni, tutto a carico del Comune di Lecco. Un investimento troppo oneroso a detta di tutti i rappresentanti dell'amministrazione comunale.

Un progetto “meraviglioso” per rifare il Bione, ma ha 37 milioni di problemi

“Bione, la Regione ha messo le risorse”

“Da circa dieci anni, com'è possibile riscontrare in tutti gli atti - spiega il consigliere Mauro Piazza - Regione Lombardia, grazie al lavoro di Antonio Rossi, ha investito molto sul centro del "Bione": prima prendendolo come esempio pilota per un progetto di partenariato pubblico privato, assistendo l’intero iter con linee guida redatte dalla società regionale Finlombarda, poi con contributi diretti regionali attraverso sia il Piano Lombardia che con uno specifico accordo di programma regionale per un investimento totale di quasi 3 milioni di euro. Il tutto nell’ottica di favorire lo sport in città; stiamo parlando di un impianto importante per tutto il territorio della regione, indipendentemente dal colore politico dell’amministrazione del comune capoluogo, a differenza di quanto sostengono i detrattori dell’azione politica del presidente Fontana”.

“Ora, per varie vicissitudini, l'attuale amministrazione comunale ha sprecato queste opportunità, soprattutto per il bene dei tanti ragazzi e sportivi che frequentano il centro ogni giorno. Se sarò rieletto, mi prenderò sin da subito l’impegno di proseguire con l’estensione dell’accordo di programma tra l'amministrazione comunale e l'ente regionale, purché la strada da perseguire sia quella del project pubblico-privato classico e non quella del project leasing come proposto dal sindaco Gattinoni in commissione che vede enormi oneri per il Comune”, prosegue Piazza.

“Il Bione è un impianto tra i più grandi della regione, ma le logiche e le procedure alla base della sua riqualificazione devono essere chiare e trasparenti: la pandemia e il caro energia hanno evidenziato problematiche importanti per la gestione operativa dei centri sportivi. L’amministrazione comunale si deve mettere in testa che, a sua volta, deve fare un piccolo sforzo mettendo a disposizione delle risorse, ma non per importi assurdi ed esagerati come quelli proposti dal sindaco. Non si può più pensare che, da solo, il privato possa riuscire a mantenere un servizio di natura pubblica e quindi è necessario un giusto rapporto di equilibrio economico finanziario: l'impegno del Comune non può più essere irrisorio o nullo come è stato fatto fino a oggi, altrimenti ci terremo un impianto fatiscente”.

“Ci dev'esse, però, un corretta una logica di gestione del rischio: la società individuata giustamente cerca di minimizzarlo e massimizzare l’utile, ma non può pretendere che tutto si realizzi a fronte di un canone annuo corrisposto al Comune di soli 165mila euro che, tra l’altro, probabilmente corrispondono ai ricavi estivi della sola futura piscina esterna. Questo progetto rischia di essere l’ennesimo specchietto dell’amministrazione Gattinoni che regge sulla carta, ma che non vedrà mai la luce. Per questo invito l’amministrazione comunale ad avere l’umiltà di coinvolgere la Regione realizzando un progetto, concreto e realizzabile, che veda i soldi pubblici regionali messi a fattor comune per il bene dei tanti fruitori del centro sportivo”, conclude il consigliere regionale della Lega.

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