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“Il quarto ponte serve e non basta. Si riapra anche il ponte Vecchio”

La Lega dice la propria all'interno della recente discussione sulla terza corsia del ponte Manzoni

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

Come gruppo consiliare Lega Lombarda per Salvini Premier siamo molto preoccupati della dichiarazione del sindaco Gattinoni a proposito del così detto quarto ponte, che non porterà, a suo parere, benefici ai lecchesi perchè si concretizza nella realizzazione di un bypass Pescate-Lecco con una struttura, per il momento, dedicata al transito solo in direzione nord, verso Sondrio. Siamo molto preoccupati perché significa che l'attuale amministrazione capisce poco o nulla di viabilità. Ci scusiamo per la terminologia, ma è, ahinoi, dovuta.

In questo periodo abbiamo già dovuto sopportare il nuovo assetto di via Amendola e Ghislanzoni, che ha trasformato un nodo già molto critico nel gioco dell'oca viabilistico, con ulteriori problemi ai nostri concittadini.

Duole ricordare che le amministrazioni di centrosinistra, prese dalla furia ideologica di sostituire biciclette alle macchine, sono riuscite a dimezzare il Ponte Azzone Visconti, vietando l'accesso da Galbiate. Un autentico suicidio viabilistico ai danni dei lecchesi, di cui si dice ci si voglia occupare.

La carenza di strade di dimensione sufficiente e, appunto, di ponti è il vero nodo critico. Già gli studi degli Anni Novanta dimostravano come l'allora "nuovo" attraversamento più che un bypass di Lecco sarebbe subito divenuta un’arteria essenziale del traffico cittadino e così è stato. Ogni nuova strada (o ponte) è necessaria per migliorare la vita dei lecchesi.

Per pensare ai benefici del quarto ponte basta tornare alla sera di venerdì 25 febbraio, con la città bloccata in entrata e in uscita, con auto ferme ad Airuno, Cisano e fino ai limiti della Provincia di Lecco sulla Strada Statale 36; la ragione fu la chiusura del ponte Manzoni per la caduta di un cartello. Con il nuovo ponte certamente avremmo subito disagi di una qualche mezz'ora, ma non ci sarebbero volute tre ore per viaggiare da Olginate a Lecco. I non lecchesi che hanno subito quell'esperienza certamente nel futuro, potendo, eviteranno la nostra città sia per turismo sia per lavoro.

Non ci dilunghiamo oltre, perché ogni lecchese sa cosa subisce se vi è un'incidente, o altro, nell'Attraversamento o in un’altra via.

Noi tutti siamo d'accordo sulla necessità di un'altra corsia verso sud, ma credo che, con questa uscita improvvida del Sindaco, chi di dovere ci chiederà: perché un ponte inutile per i lecchesi in entrata dovrebbe essere utile in uscita? 

Nella piena convinzione che qualsiasi nuova arteria in grado di drenare non solo è necessaria e urgente, ma in primo luogo porta beneficio ai òecchesi, chiediamo al sindaco di adoperarsi per la riapertura del Ponte Vecchio nei due sensi di marcia, di supportare Anas e gli enti competenti per un celere avvio del cantiere della nuova arteria, senza porre condizioni e, come già evidenziato in Consiglio comunale, di preoccuparsi della organizzazione logistica durante la fase dei lavori, anche stilando un elenco di priorità sulle opere da seguire.

Infine, sottolineiamo: quelli che non rientrano in casa e rimangono ore in strada sono lecchesi e lo sono pure quelli che non possono andare a Mandello o Abbadia la domenica.

Consiglieri comunali di Lecco Gruppo Lega Lombarda – Salvini Premier
Stefano Parolari
Cinzia Bettega
Andrea Corti

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