Raduno della Lega a Pontida, Salvini: «L'Italia che vincerà»

Tanti lecchesi, politici e militanti, alla tradizionale kermesse del Carroccio. Ovazioni per il leader del partito. Flavio Nogara: «Ci riprenderemo la nostra libertà»

C'era anche tanta Lecco al tradizionale raduno della Lega a Pontida, svoltosi nella giornata di domenica 15 settembre. Rappresentanti delle istituzioni, politici, militanti e simpatizzanti. «Questa è l'Italia che vincerà». Così il segretario del partito Matteo Salvini si è rivolto al suo popolo dal palco nel pratone della cittadina alle porte del Lecchese. «L'odio e la paura non abitano qui - ha detto l'ex ministro dell'Interno - Non ci sono poltronari, ma donne e uomini con valori. Siate determinati e coraggiosi ma pazienti», ha aggiunto facendo riferimento al governo formato da M5S e Pd. «Sfideremo traditori chiusi nei palazzi», ha affermato, ribadendo che «non andremo mai con il Pd finché campiamo, neanche per mille poltrone».

Salvini è tornato soprattutto sulla necessità di riformare la legge elettorale in senso maggioritario e ha fatto riferimento a un referendum «per fare chiarezza». Spazio al tema del contrasto all'immigrazione illegale: «Ci sono stati 200 sbarchi a Lampedusa nelle ultime ore. Schiavisti, razzisti e colonialisti stanno a sinistra. Io non vedo l'ora di andare a processo per guardare Carola a testa alta».

Nogara: «Rivoluzione del buonsenso»

Flavio Nogara, ex segretario provinciale della Lega, presente a Pontida, ha così commentato la giornata. «Incredibile Pontida quest'anno, una folla mai vista nella storia della Lega! Questo è il vero termometro del Popolo, questo il vero sondaggio elettorale! Il popolo è indiscutibilmente con Matteo Salvini. Il presidente Mattarella, il Pd e i 5 Stelle hanno potuto solo posticiparlo, ma appena il Popolo potrà votare, e prima o poi succederà, e sono certo più prima che poi, conferirà senza dubbio a Matteo Salvini quei pieni poteri che da tempo sta chiedendo e potrà finalmente prendere avvio quella rivoluzione del buonsenso che si è interrotta per i troppi no dei 5 Stelle, che si è poi scoperto motivati da accordi con il Pd da tempi lontani. In democrazia la soluzione naturale della crisi erano le elezioni, ma il sistema si è unito per impedire alla Lega di Salvini dì governare. Questo sopruso non potrà durare a lungo. Matteo Salvini è pronto, la Lega è pronta, noi siamo pronti, il Popolo è pronto! E ci riprenderemo la nostra libertà!».

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