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«Retesalute è un prezioso patrimonio del territorio. Piani alternativi non troveranno terreno fertile»

Marinella Maldini, Segretaria provinciale del Pd Lecco, sulla delicata situazione dell'azienda pubblica

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

Ora che la vicenda che ha riguardato Retesalute è arrivata ad una definizione, qualche riflessione è d'obbligo, anche per non lasciare il campo ad alcune strumentalizzazioni che si leggono in questi giorni.

Sono passati circa due anni da quando il consiglio di amministrazione, ora decaduto, ha messo in luce una situazione fino a quel momento sconosciuta e drammatica, che non andrebbe mai dimenticata, perchè sia da monito per il futuro. Ritengo quindi doveroso ringraziare tutte le persone che hanno dedicato tempo ed energie a mantenere la società in esercizio, seppur in un momento di grande difficoltà, senza mai far venire meno i servizi alla persona offerti ai cittadini del territorio, ancora più importanti durante questa terribile pandemia.

In questi mesi invece, mentre la maggioranza degli amministratori del nostro territorio lavorava per trovare una soluzione sostenibile alla profonda crisi di Retesalute, un gruppetto minorinario ha provato in ogni modo a far saltare il banco, rischiando di portare così alla morte dell'azienda e alla fine, forse per sempre, di una esperienza virtuosa di cui tutti dobbiamo andare orgogliosi.

Retesalute è un prezioso patrimonio del territorio meratese-casatese e se qualcuno, approfittando della situazione di difficoltà, sta pensando a piani alternativi, non troverà terreno fertile. Infatti, nonostante la gestione degli anni passati abbia lasciato in eredità risultati finanziari negativi, resta comunque e sicuramente valida l'idea di un'azienda territoriale in grado di gestire il welfare di prossimità rispondendo alle specifiche esigenze delle comunità in cui opera.

La scelta, senz'altro  sofferta, di dare avvio alla liquidazione volontaria era l'unica possibilità per poter raggiungere l'obiettivo di rilanciare l'azienda e migliorarne l'efficacia e l'efficienza. Come Partito Democratico siamo al fianco dei nostri amministratori in questo percorso e organizzeremo con loro dei momenti di approfondimento per  delineare una Retesalute rinnovata, un modello che guardi al futuro dei servizi alla persona.

Infine, tengo a ribadire per l'ennesima volta un aspetto che tutti coloro che conoscono la storia di Retesalute sanno ma che, evidentemente, qualche inesperto dirigente di partito ignora. La governance della società è, sin dalla sua nascita, condivisa da tutti gli azionisti e le scelte conseguenti non sono mai state di una parte, ma frutti di percorsi che hanno visto coinvolti tutti i comuni aderenti, come è giusto che sia. Le responsabilità su quanto emerso le accerterà la magistratura e saranno chiare solo al termine di tutti i gradi di giudizio. Al momento io vedo decine di amministratori, di tutti gli orientamenti politici, che in questi vent'anni di vita dell'azienda hanno dedicato anima e corpo affinchè un progetto diventasse realtà e potesse camminare superando molte difficoltà. Sono pertanto certa che supererà anche questa.

Marinella Maldini
Segretaria provinciale
PD Lecco

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