"Forza Italia, poca professionalità. Ecco perchè ho lasciato la lista"

Paolo Salvioni spiega la sua scelta: "La maggioranza dei candidati non è iscritta al partito"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

Preso atto di quanto dichiarato dai "vertici" di Forza Italia, mi sento in dovere di riportare chiarezza attorno alla mia scelta, nonostante non fosse nelle mie intenzioni intervenire pubblicamente. La poca professionalità e l'assoluta mancanza di trasparenza nella composizione della lista elettorale sono gli elementi che mi hanno costretto a fare un passo indietro in questa corsa elettorale - aspetti dimostrati anche dal comportamento tenuto con Giulia Panzeri.

É assolutamente necessario per mia dignità professionale e personale evidenziare questo aspetto, in risposta a coloro che collegano questa mia decisione al legame lavorativo con la Panzeri. Mi stupisco di chi oggi si riempie la bocca di parole come merito e rinnovamento: sono convinto che queste due parole debbano rivelarsi nei fatti in maniera congiunta e seguendo un percorso ben chiaro e tangibile, che si può valutare solo attraverso un percorso di partito.

Com'è possibile infatti parlare di merito all'interno di una lista in cui la maggioranza dei candidati non risulta nemmeno iscritta a Forza Italia? Come è possibile parlare di rinnovamento se i giovani riconosciuti hanno dovuto fare un passo indietro? Mi pare piuttosto che l'unico principio adottato dal partito lecchese sia l'esclusione di giovani da sempre impegnati nelle battaglie di partito e di meno giovani che hanno dato un importantissimo contributo grazie alla loro esperienza.

Tutto ciò va contro gli insegnamenti del Presidente Silvio Berlusconi, che ha sempre lottato per un partito moderato e protagonista nell'area di centrodestra che includesse il maggior numero di persone possibili. Se rinnovamento è rottamare giovani e non, impegnati con sacrificio e costanza da molto tempo nell'ambiente forzista, contribuendo alla sua crescita, allora posso affermare con certezza che in questo rinnovamento non mi riconosco.

Con dirigenti calati dall'alto, rappresentativi esclusivamente di se stessi, la scelta di abbandonare la corsa elettorale rappresenta oggi la sola opzione possibile. Tengo infine a precisare che nel rispetto del mio credo politico e del candidato Sindaco Alberto Negrini, non farò mancare l'impegno e l'appoggio a chi davvero crede nel rinnovamento di Lecco.

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