Casatenovo, scontro su acqua e rifiuti tra Silea e i consiglieri Cinque stelle

L'azienda chiede ai pentastellati di rettificare informazioni ritenute allarmistiche

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

Al Gruppo consigliare Movimento 5 stelle del Comune di Casatenovo.

In merito al comunicato stampa da Voi diffuso a seguito della presentazione di alcune mozioni su acqua e rifiuti al Consiglio Comunale di Casatenovo in data 28 novembre 2014, a prescindere dall’evidente e legittima diversità delle posizioni sul tema rifiuti tra la nostra Azienda e il Vostro Movimento, non posso non rilevare la palese discordanza tra quanto affermate, laddove sostenete “peccato che 14 giorni dopo la stessa società sia stata condannata a pagare una multa per mancati e parziali controlli ai fumi di scarico ed emissioni in atmosfera” e i reali contenuti della sentenza che, pur in modo assolutamente sconcertante, hanno determinato da parte del giudice Guido Lomacci la mia condanna, alla quale ci opporremo dopo averne conosciuto esattamente le motivazioni.

Affermare che all'origine del procedimento penale, e quindi della sentenza, vi siano "mancati e parziali controlli ai fumi di scarico ed emissioni in atmosfera" significa in primo luogo non aver letto o compreso i termini del procedimento, legato invece da un lato alla presunta mancanza di analisi sulla presenza di diossine e furani nelle polveri, scorie e fanghi di depurazione non richieste per altro in base all'Autorizzazione Integrata Ambientale, dall'altro ad un presunto errore formale di registrazione, dall'altro ancora al rilievo mosso per la presenza di alcuni rifiuti ingombranti ritenuti non compatibili nel centro di raccolta intercomunale che fa capo al Comune di Valmadrera.

Ma soprattutto significa correre il rischio di ingenerare infondati allarmismi per pericoli viceversa inesistenti legati alla dispersione nell'aria di fumi con presenza di sostanze tossiche e nocive, quando al contrario i nostri impianti sono soggetti a continui e severi controlli, i cui risultati sono peraltro pubblici e da tutti riscontrabili.

Proprio per questo motivo, nell' inviarVi tale nota, Vi chiedo formalmente una pronta e chiara rettifica, riservandomi in caso contrario di agire per vie legali al fine di tutelare l'immagine dell'azienda che dirigo.

Il direttore generale di Silea Spa, Marco Peverelli

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