Tariffazione puntuale, l'ex assessore Venturini: «Nel 2017 preparammo tutto, ma qualcuno non volle andare avanti»

Eletto dalle liste di Vivere Lecco, dopo il rimpasto di Giunta del 2018 venne sostituito da Alessio Dossi

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

Era il 2017 e si preparò tutto per la tariffazione puntuale.

S'introdussero i bidoni gialli con un codice a barre per dare un numero identificativo a ogni utente, si misero a bilancio soldi per il 2018 per una sperimentazione che sarebbe dovuta durare solo 6 mesi. Si modellò il nuovo contratto con Silea in previsione della tariffazione puntuale. Tutto era pronto.

«Zuffi, troppo comodo e non giustificato il rinvio della tariffazione puntuale»

Qualcuno non volle, mi misero bastoni e travi durante il percorso, addirittura nell'ottobre 2018 mi licenziarono con la favola di una nuova linfa nella giunta fermando così la sperimentazione proprio il mese dopo la esclusione dalla giunta. Come si fermarono il progetto del parco canile, il piano (serio) di mobilità sostenibile, le colonnine in tutta la città, le biciclette elettriche, addirittura riuscirono a far scappare da Lecco il festival europeo della bicicletta elettrica ecc, ecc...

Che dire? Nulla, naturalmente, ma la verità è questa: non si volle continuare nel progetto della tariffazione puntuale e oggi ne abbiamo la conferma. 

Ezio Venturini
Coordinatore provinciale
Cambiamo con Toti

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