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Tasi, Zamperini: " Ripensare le aliquote in base al reddito ISEE e diversificarle"

Fratelli d'Italia e AN presenteranno un'emendamento che riguarda anche, tra gli altri, l'estensione delle detrazioni a coloro si trovino con un famigliare non contribuente a carico

In questi giorni si sta discutendo delle tariffe e dei regolamenti per la IUC, composta da TASI, IMU e TARI, proposti dall’amministrazione comunale. Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale, ben rappresentata da Giacomo Zamperini, si batterà fortemente in consiglio comunale per modificare questa proposta presentando degli emendamenti. 

"La Tasi dovrebbe essere un tributo sui servizi, in realtà non è altro che la vecchia IMU sulla prima casa che cambia di nome. Anche l’assessore Corti in commissione ha più volte sottolineato questo aspetto, peccato che si sia dimenticata di dire che fu proprio il suo partito, assieme a NCD e FI, a propinare questa balla elettorale a tutti gli italiani.

Manifestiamo quindi tutto il nostro disprezzo per chi ha creato nei cittadini la falsa speranza di poter non pagare più una tassa patrimoniale sulla prima casa. La Giunta Brivio, non solo è politicamente complice di questo nuovo balzello, ma ha pure ben pensato di applicare, indistintamente e a tutti quanti, l’aliquota massima (2,7 per mille) invece che la più bassa (1 per mille).

La nostra prima proposta è proprio quella di ripensare le aliquote in base al reddito ISEE e di diversificarle in base alle diverse zone della città. Infatti, non è per nulla corretto che chi abita in centro paghi lo stesso di chi risiede, per esempio, in Falghera dove la fornitura di servizi come i parcheggi è certamente differente. Non possiamo chiedere ai cittadini, già fortemente provati dalla crisi economica, di sborsare centinaia di euro indipendentemente dalla loro situazione economica familiare. Infine, chiederemo che la detrazione di 50 euro prevista per chi ha un figlio a carico sotto i 18 anni, venga estesa a tutti coloro che hanno un famigliare non contribuente a carico.

Per quale motivo chi si occupa di un parente diversamente abile è meno importante di chi si occupa di un figlio? Per quale motivo chi si occupa di un genitore anziano non deve vedere riconosciuta la detrazione in virtù di un importante servizio sociale svolto? Perché la detrazione è pensata per i figli minorenni? Non si accorge la sinistra che, purtroppo, il mondo è cambiato e che un figlio universitario o precario non può certo permettersi di essere indipendente rispetto al nucleo famigliare di origine? Non sarebbe possibile immaginare di esentare dal pagamento della TASI tutti i disoccupati e coloro che hanno perso, a causa della crisi, il posto di lavoro? E ancora, non è profondamente ingiusto che la detrazione arrivi a tutti a prescindere dal reddito e dalla propria situazione economica?

Chiederemo una risposta a queste domande, invitando tutte le forze politiche a collaborare affinchè si possa migliorare un tributo che, di per sé, nasce già profondamente sbagliato"

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