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La scuola "Tommaso Grossi"

La scuola "Tommaso Grossi"

"Tommaso Grossi", la denuncia di Forza Italia: «Qui andiamo a pezzi del tutto»

Il crollo del controsoffitto nell'aula della scuola media ha sollevato l'indignazione dei militanti della sezione cittadina del movimento.

«Alla fine c' è stato il botto, e grazie a Dio solo con danni materiali». Il crollo del controsoffitto nell’aula di educazione artistica della scuola “Tommaso Grossi” ha sollevato non poche reazioni, sia tra i cittadini, sia negli ambienti della politica lecchese.


Sull’argomento, la sezione cittadina di Forza Italia ha diffuso in queste ore un comunicato dai toni tanto preoccupati quanto critici: «È un dovere politico, per noi, denunciare ai cittadini lecchesi il doppio danno che questa storica scuola sta subendo», affermano, imputando all’amministrazione comunale e provinciale la responsabilità del cedimento avvenuto il 28 ottobre, ma anche l’impossibilità di istituire due nuove sezioni nella scuola per il prossimo anno scolastico.


«Da una parte la beffa di rinunciare – si legge nel comunicato, a firma di Virginia Tentori – nonostante il valore storico dell'istituto e l'alta qualità del corpo docente, all'istituzione di due nuove classi, a servizio dei lecchesi che lì vicino ci abitano e che si contendono i pochi posti disponibili. La ragione è subito chiara: chi sta amministrando non è stato in grado di trasferire in una sede unitaria il liceo “Alessandro Manzoni”, che è così costretto a barcamenarsi, illogicamente, tra due sedi diverse, rubando le aule alla “Tommaso Grossi”, ma anche la dignità di entrambi gli istituti».


Dall’altra parte, denuncia Tentori, c’è «questa assoluta incapacità programmatoria da parte del Comune di Lecco nel garantire  ai nostri giovani una realtà scolastica degna di un paese civile. Incapacità che assume toni tragici per chi, come noi, assiste inerme a un ormai frequente bollettino di guerra sulla sicurezza degli studenti».


«Qui si va a pezzi del tutto – conclude duramente il comunicato – alla faccia del futuro che dovremmo garantire ai nostri giovani!»

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