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Straniero e Gilardi: "Basta incubi per i pendolari"

I due esponenti PD: "Quasi ogni giorno riceviamo segnalazioni dai pendolari della Milano-Lecco per ritardi o cancellazioni dei due diretti che partono dalla Stazione Centrale alle 17.50 e alle 18.48. L'assessore regionale ai trasporti intervenga su Trenord"

Raffaele Straniero, Consigliere regionale lecchese del Pd.

Tornano sulla questione dei diretti Milano-Lecco, Raffaele Straniero e Antonio Gilardi, rispettivamente consigliere regionale dem e responsabile Trasporti della Federazione provinciale Pd. E lo fanno perché le lamentele sono nuovamente quotidiane.

"Con la ripresa dell’attività produttiva, quasi ogni giorno riceviamo segnalazioni dai pendolari della Milano-Lecco per ritardi o cancellazioni dei due diretti che partono da stazione Centrale alle 17.50 e alle 18.48 - spiega Straniero - Proprio i due diretti che, nei piani di Trenord, finora solo rinviati da Regione Lombardia, dovrebbero essere dirottati a Rogoredo. È una situazione diventata insostenibile, che penalizza fortemente tutto il Meratese, visto che sono gli unici convogli che hanno la fermata a Cernusco-Merate".
 
Ora, per il consigliere Pd “due riflessioni si impongono. La prima riguarda il materiale rotabile: perché non destinare su queste due corse dei treni nuovi, visto che spesso la motivazione dei ritardi riguarda guasti o manutenzioni al treno? La seconda si riferisce alla strana coincidenza con i progetti di Trenord: possibile che questi ritardi e cancellazioni si siano intensificati negli ultimi mesi proprio per il 17.50 e il 18.48 quando il resto delle corse vivono un momento relativamente tranquillo?”.

"Due corse importanti soprattutto per il Meratese"

Da qui l’appello diretto alla Regione: “Chiediamo che l'assessorato ai Trasporti intervenga su Trenord per avere spiegazioni ed esigere che per i pendolari che utilizzano queste due corse non debba essere ogni giorno un incubo. Ripetiamo che si tratta di corse importanti per i passeggeri di tutta la linea Milano-Lecco, ma in particolare per il Meratese, quindi di una fetta importante della Brianza produttiva. Non ci vogliamo rassegnare a una sorta di ‘condanna a morte’ senza appello di questi due treni”.
 
Gli fa eco Gilardi, che, tra l’altro, come pendolare, vive quotidianamente i disagi: "Se stiamo andando verso una ripresa graduale della vita sociale e lavorativa, questi due treni, insieme al 7.22 da Lecco, sono fondamentali per i lavoratori e lo saranno per gli studenti a settembre. Dirottare tre treni a Rogoredo metterebbe in ginocchio non solo una intera zona, appunto quella del Meratese, ma anche il riempimento dei convogli precedenti e successivi. Come se ci si fosse dimenticati degli affollamenti esistenti in tempi pre Covid. E so bene di cosa parlo".

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