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Unioni civili, Tentori e i parlamentari di Retedem chiedono un confronto con Renzi: "Non si tratta più solo di procedure parlamentari"

Sul futuro della legge Cirinnà bisogna "stabilire se accettare o meno un accordo che porterà ad un'inversione di rotta"

«Chiediamo al Segretario Renzi e al Presidente Orfini che si convochi al più presto una direzione nazionale per decidere che linea politica assumerà il Partito Democratico sull'approvazione della legge sulle unioni civili»: c'è anche la deputata lecchese Veronica Tentori  fra gli esponenti del Pd che chiedono un confronto sul futuro del ddl Cirinnà, ora che si va verso lo stralcio della stepchild adoption.

«A questo punto non si tratta più solo di procedure parlamentari, ma di stabilire se accettare o meno un accordo con un'altra forza politica che porterà ad un'inversione di rotta rispetto all'intero impianto del testo originario e di conseguenza alle linee programmatiche del nostro partito» dichiarano, con Tentori, i parlamentari di Retedem Paolo Gandolfi, Giuseppe Guerini, Sergio Lo Giudice, Michela Marzano, Davide Mattiello, Lucrezia Ricchiuti, Maria Grazia Rocchi, Sandra Zampa e Daniele Viotti.

«È una questione di trasparenza e di rispetto verso tutte le famiglie che aspettano da trent'anni questo provvedimento e a cui abbiamo dato speranza in questi mesi, ma lo è ancora di più per i bambini di queste famiglie che ora rischiano di pagare il prezzo più alto. In quella sede si valutino tutte le possibilità, compresa quella di porre la fiducia sul testo del ddl Cirinnà nel suo impianto originario, e dunque anche con l'art.5 sulla stepchild adoption».

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