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Giuseppe Dajelli

Giuseppe Dajelli

Varenna, Dajelli: gli interventi previsti dal P.G.T. avrebbero effetti dirompenti sul paese

La questione esplosa di recente a Varenna riguardo l'approvazione del nuovo Piano di Governo del Territorio (P.G.T.) che continua a rivestire un interesse particolare per i cittadini della provincia. Un'intervista con il capogruppo dell'opposizione, Giuseppe Dajelli, contribuisce a creare un quadro d'insieme utile per aver maggior chiarezza di ciò che l'attuale amministrazione varennese sta mettendo in atto.

Dajelli, quali sarebbero gli effetti di un'effettiva applicazione di quanto contenuto nel P.G.T. sulla sua città?

"Noi ancora non conosciamo i contenuti esatti del P.G.T., di cui ci è nota solo l'opera di intervento in questione. Da quello che siamo a conoscenza posso dire che si tratterebbe di un intervento i cui effetti sarebbero dirompenti sulla città di Varenna. La superficie interessata dal Piano è un'area che dal punto di vista delle caratteristiche naturali e paesaggistiche può essere considerata intoccabile. Innanzitutto si andrebbe ad intaccare l'ultima zona verde del territorio di Varenna, compromettendone il valore simbolico e ambientale. Le conseguenze sulla flora e sulla fauna ittiologiche non sono poi da sottovalutare. E' vero poi che un progetto di queste dimensioni non si potrebbe inserire nella realtà di Varenna, il cui fascino è incentrato sulle sue caratteristiche di borgo  senza tempo. Inoltre, l'ombra di una partecipazione non disinteressata di privati nell'elaborazione e nella realizzazione del Piano porta sicuramente a domandarsi chi potrebbe trarre effettivamente beneficio dalla sua messa in atto".

Qual è l'opinione dei cittadini di Varenna sulla questione?

"La cittadinanza varennese è, io credo, compatta nel rifiutare l'enormità di un progetto che non porterebbe lustro alla città, ma ne rovinerebbe i suoi valori più importanti. Come opposizione siamo continuamente “punzecchiati” dai cittadini sulla questione, e questo ci sprona a continuare sulla nostra strada. Radio tam-tam, il passaparola della gente, in una città di poco più di 800 abitanti non mente mai".

E' possibile bloccare il progetto anche dopo la sua approvazione, avvenuta giovedì 13 marzo?

"Innanzitutto bisogna tener conto del parere espresso dagli Enti superiori, Regione e Provincia, che hanno richiesto lo stralcio pena l'inefficacia del Piano. Sono state apportate modifiche al progetto originale, ma bisogna vedere se queste basteranno a soddisfare le esigenze degli Enti. Inoltre la protesta partita online su change.org, scatenata dalla signora Rotondo, sta raccogliendo numerose firme proprio in vista di un appello al Presidente della Regione. Sugli effetti di questa protesta bisogna mantenersi cauti, in quanto l'attuale amministrazione ha già dimostrato più volte la sua volontà di evitare il dialogo e di procedere nonostante tutte le rimostranze espresse. La mancanza di trasparenza nei confronti dell'opposizione e, soprattutto, dei cittadini, è una delle principali accuse che noi muoviamo nei confronti dei nostri avversari in Comune".

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