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"Lecco-Bergamo, preoccupati per la lentezza nella nuova progettazione"

L'intervento di Fragomeli e del circolo PD di Calolzio: "Continueremo a sollecitare il rapido avvio dei lavori di questa fondamentale opera"

«Gli aggiornamenti delle ultime ore riguardo la consegna, prevista per questo settembre, della nuova progettazione esecutiva della Lecco-Bergamo non sono particolarmente positivi. Già lo scorso mese di giugno avevo depositato un'interrogazione con cui chiedevo il rispetto dei tempi indicati dalla convenzione, sottoscritta nel settembre 2021, tra la Provincia e Anas. Allo stato dei fatti, però, dobbiamo registrare un'evidente lentezza nella realizzazione degli adempimenti previsti».

La presa di posizione porta la firma di Gian Mario Fragomeli, deputato lecchese della Brianza e Capogruppo PD in Commissione finanze. L'opera, ben nota a tutti, è ormai tristemente celebre per i continui ritardi e rinvii, con l'inizio degli scavi del tunnel di San Girolamo ben visibili a Chiuso all'interno di un cantiere fermo ormai da anni. Fragomeli e il Pd chiedono agli enti competenti di scongiurare eventuali nuovi allungamenti delle tempistiche e di agire il prima possibile per la variante.

Nuova Lecco-Bergamo: firmata la convenzione tra Anas e Provincia di Lecco

«In queste ore - prosegue il parlamentare dem - avremmo dovuto poter visionare il nuovo e completo progetto esecutivo; siamo invece, ancora, alle prese con affidamenti di piani integrativi, da parte di Anas, per indagini geognostiche sulle caratteristiche del suolo. Chiaramente, non vi è nulla da obiettare in merito a tale attività di approfondimento che, sicuramente, consentirà di ottenere un progetto realizzabile, sicuro e con i nuovi costi aggiornati. Quello di cui ci rammarichiamo è che avremmo comunque preferito maggiore celerità da parte degli Enti coinvolti nell?accordo».

Anche Ferdinando De Capitani, segretario del circolo Pd di Calolziocorte, si dichiara preoccupato dalla situazione. «Le annose criticità di quest?opera, inserita peraltro tra quelle prioritarie per le Olimpiadi Milano-Cortina 2026 - spiega - sono infatti conosciute da tutti. Per il bene dei cittadini che attraversano la SP 639, e in particolare per i calolziesi che subiscono disagi a causa di una infrastruttura inadeguata alla loro mobilità quotidiana, ci saremmo aspettati maggiore attenzione e una pressione costante per fare rispettare le scadenze previste».

«Da parte nostra - concludono Fragomeli e De Capitani - continueremo a sollecitare, ciascuno secondo le proprie diverse competenze, il rapido avvio dei lavori di questa fondamentale opera. Grazie anche i poteri assegnati al Commissario straordinario, confidiamo infine che si potrà finalmente invertire la stagione dei ritardi e rispettare così pienamente la tempistica dell?appuntamento olimpico».

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