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Progetto rospi

Ogni anno, in primavera, il rospo (Bufo bufo) si risveglia dal letargo invernale nei boschi per raggiungere i luoghi di riproduzione, laghi e stagni.

In queste serate se percorrete la SS583 che porta da Lecco a Bellagio o la strada SP41 che da Lecco porta a Canzo, sul tratto del Lago del Segrino, vi capiterà di incontrare strani personaggi che di notte armati di pile e secchi corrono al salvataggio dei rospi. Il salvataggio degli Anfibi, svolto annualmente dalle G.E.V. col contributi di altri volontari locali, è parte del "Progetto Rospi" nato, in Lombardia, all'inizio degli anni 90 del secolo scorso. Negli ultimi anni si è assistito ad un pesantissimo mutamento di diversi habitat naturali causato  da inquinamento, piogge acide, aumento delle radiazioni ultraviolette ecc.. .. Tra l’altro ci sono anche quelli legati al traffico e alla viabilità: in alcune località la presenza di strade ad intenso traffico rende problematica la migrazione di questi animali dalle loro abituali dimore , verso i siti riproduttivi laghi e stagni. Durante queste migrazioni, che nel nostro territorio, avvengono in maniera massiccia nei mesi  febbraio/marzo, un gran numero di animali viene travolto dagli autoveicoli in transito su queste strade. La Regione Lombardia, dal 1990, ha quindi provveduto a dedicare alla tutela degli anfibi un progetto, denominato "Progetto Rospi Lombardia". 
I rospi e gli anfibi in generale hanno un ruolo fondamentale nella catena alimentare: si nutrono di una gran quantità di insetti (di cui molti nocivi per l’uomo e le colture) tenendone sotto controllo il numero. Sono ottimi bioindicatori perché esigenti in termini di qualità ambientale.

Sui tratti di strada interessati, sono stati posti dei tunnel per favorire il loro passaggio da monte a lago e delle reti per fermare il loro passaggio sulla strada. Le Guardie Ecologiche Volontarie, con l’ausilio di numerosi volontari armati di secchi e lampade raccolgono questi animali e li trasportano da una parte all’altra della strada a seconda del periodo di riproduzione, non vi stupite di sentirli contare ad alta voce in quanto il censimento va effettuato dividendo femmine e maschi (facilmente riconoscibili in quanto si fanno trasportare in groppa dalla femmina) tra quelli che  vanno a lago e quelli che tornano a monte.
PjR

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