Ats Brianza attiva l'assistenza domiciliare specifica per l'emergenza Covid

Potranno beneficiare del servizio i positivi al virus dimessi dall'ospedale, quelli già a casa per l'isolamento e con sintomi riconducibili all'infezione

Ats Brianza ha attivato il percorso di presa in carico in cure domiciliare Adi in ambito Covid ai sensi dgr 2906 e 2986/2020.

Di cosa si tratta? L'Adi Covid è un profilo di cure domiciliari, gratuito, destinato ai pazienti Covid positivi o a pazienti sintomatici sospetti Covid positivi, che necessitano di osservazione e assistenza a bassa intensità e che si trovino in una situazione di fragilità/ non autosufficienza, anche parziale.

Il percorso è dedicato a persone, residenti o domiciliati sul territorio del'Ats Brianza che per condizioni clinico assistenziali, collegate a infezione da virus Covid-19, necessitano di osservazione e assistenza a bassa intensità e si trovino in una situazione di fragilità/non autosufficienza, anche parziale, e richiedono interventi di supervisione e monitoraggio che garantiscano loro il rientro in sicurezza a domicilio, dopo ricovero ospedaliero, o il mantenimento a domicilio.

Le persone eleggibili al profilo devono presentare stabilità clinica, assenza di gravi compromissioni sociali, condizioni abitative che permettano una corretta e sicura assistenza, e una rete familiare di supporto con care giver principale in grado di gestire, previo adeguato addestramento, la gestione dell’isolamento e prevenzione al contagio.

Le tipologie di persone contemplate

  • Covid positivi dimessi da strutture ospedaliere e dal PS verso il domicilio
  • Covid positivi già a proprio domicilio per il periodo di isolamento domiciliare obbligatorio
  • Con sintomatologia clinica suggestiva per Covid cui non è stato effettuato, in applicazione delle indicazioni regionali e nazionali, il tampone

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L'attivazione del profilo Adi Covid segue le stesse modalità previste per la cosidetta ADI ordinaria: su richiesta del Medico di Medicina Generale o Pediatra di Famiglia oppure da parte del medico di reparto, nel caso del paziente in dimissione protetta, o su segnalazione della Centrale Operativa ATS.

A oggi, a poco più di una settimana di attivazione del nuovo servizio, che coinvolge 12 erogatori accreditati per l'Adi che hanno offerto la disponibilità a erogare questo impegnativo percorso di cura, sono state prese in carico 455 persone con una media giornaliera di circa 65 assistiti al giorno.

Casazza: «Quest'azione affianca l'attività dei medici dell'Usca»

«Quest'azione - spiega il direttore  generale Silvano Casazza - si affianca e integra l'attività dei medici che compongono il team dell'Usca (Unità di speciale di continuità assistenziale), servizio attivato in questi giorni per assistere a domicilio i pazienti con sintomatologia riconducibile al Covid, e per supportare il grande lavoro  che tutti i nostri operatori sanitari, a vario titolo, stanno svolgendo insieme ai medici di Medicina generale, i medici di Continuità assistenziale e i pediatri di Libera sScelta per contrastare, insieme, quest'emergenza».

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