Coronavirus, l'Avis rassicura: «Nessun pericolo per i donatori»

Il nuovo ceppo non è un pericolo per chi decide di donare sangue o riceverlo. Il presidente regionale Oscar Bianchi: «Per precauzione sospensione temporanea di 21 giorni dal rientro per tutti i donatori che abbiano soggiornato nelle aree interessate»

Coronavirus, nessun pericolo per le trasfusioni di sangue. A confermarlo è l'Avis regionale Lombardia che promuove controlli serrati per garantire la sicurezza di donatori, riceventi e di tutto il personale. 

«Non sono state documentate trasmissioni mediante la trasfusione di emocomponenti - spiega il presidente Oscar Bianchi - e non è noto alcun rischio di trasmissione trasfusionale ma in linea con le indicazioni dell'Organizzazione mondiale della sanità abbiamo rafforzato le misure di sorveglianza anamnestica sul donatore di sangue, applicando una sospensione temporanea di 21 giorni dal rientro per tutti i donatori che abbiano soggiornato nelle aree interessate. A tutti i donatori stiamo raccomandando di informare il servizio trasfusionale di riferimento in caso di comparsa di sintomi compatibili con l’infezione da "Coronavirus", o in caso di diagnosi, nei 14 giorni successivi a una donazione». 

I sintomi e le precauzioni

Nessun pericolo dunque per i donatori che, al massimo, saranno costretti a un periodo di sospensione dell'attività, come peraltro accade con qualsiasi altra patologia virale. I sintomi più comuni consistono in febbre, tosse secca, mal di gola, difficoltà respiratorie come in una forma simil influenzale.

L'infezione si previene valutando la possibilità di posticipare viaggi a Wuhan non strettamente necessari, vaccinandosi contro l'influenza almeno due settimane prima della partenza, evitando il contatto diretto con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute, lavandosi spesso le mani, soprattutto dopo il contatto diretto con persone malate, evitando di visitare mercati ittici o di animali vivi, evitando il contatto diretto con animali da allevamento o selvatici vivi o morti.

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Infine, i viaggiatori con sintomi di infezione respiratoria acuta dovrebbero rispettare l'igiene respiratoria: evitare contatti ravvicinati, coprire starnuti e colpi di tosse con un fazzoletto, preferibilmente monouso e lavare le mani. In caso di dubbi si raccomanda di consultare il numero verde 1500 del Ministero della Salute che fornisce gratuitamente ai cittadini informazioni, in italiano, inglese e cinese sul Coronavirus. Il numero è attivo 24 ore su 24.

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