Dalla Regione 500mila euro per chi rientra al lavoro dopo cure oncologiche o con disabilità

La delibera della Regione prevede inoltre il supporto delle relative aziende che accoglieranno i lavoratori che sono stati assenti oltre i sei mesi per malattia

Da Regione Lombardia una dotazione finanziaria di 500mila euro per supportare lavoratori che rientrano al posto di lavoro con capacità lavorative ridotte a causa di cure oncologiche o per altre patologie invalidanti. 

È il contenuto della delibera, approvata ieri dalla Giunta regionale, su proposta dell'assessore regionale a Istruzione, Formazione e Lavoro Melania Rizzoli, che prevede il supporto, da parte di Regione, anche delle relative aziende che accoglieranno i lavoratori che sono stati assenti oltre i sei mesi per malattia, hanno concluso il periodo di congedo e sono in possesso di certificato di invalidità civile o della certificazione di handicap.

L'iniziativa si propone un duplice obiettivo. Quello specifico, a titolo sperimentale, di individuare un modello di accompagnamento dei lavoratori malati oncologici, per favorire la ripresa della vita professionale e la permanenza in ambito lavorativo, attraverso forme flessibili di rientro al lavoro (smartworking), promuovendo sia la componente motivazionale sia quella professionale della persona. Il secondo obiettivo, piuù generale, è la sensibilizzazione delle imprese, i cui dipendenti sono impegnati in percorsi di cura a seguito di patologia o disabilità certificata, al fine di accompagnare l'assetto manageriale e gestionale nella creazione di un ambiente professionale flessibile e favorevole alla continuità lavorativa e alla valorizzazione delle professionalità coinvolte. 

Dal 1° settembre i ticket si pagano con il Bancomat

Il bando regionale mette a disposizione una dote di 2.000 euro per lavoratore, per fruire di servizi di formazione che aiutino a rinforzare le competenze, sostenere la riconversione  professionale in caso di modifica delle mansioni e recuperare l'eventuale gap di conoscenze a seguito del periodo di distanza dal mondo del lavoro, acquisire nuove competenze trasversali, includendo inoltre un eventuale sostegno psicologico.

Per quanto riguarda le aziende, attraverso un bando per la formazione continua, saranno a disposizione contributi per la promozione dello smartworking e, nel proprio management, delle figure di "Disability manager" e "Welfare manager". La priorità verrà data alle aziende che presentano nel loro organico lavoratori con patologie oncologiche e invalidanti insorte negli ultimi due anni. 

«Con questo stanziamento abbiamo ribadito l'attenzione di Regione Lombardia nei confronti dei lavoratori - commenta l'assessore Rizzoli - Oggi si tratta di quelli colpiti da malattie il cui decorso e cura possono mettere a rischio il loro posto di lavoro. Io, prima che un assessore, sono un medico, ho lavorato a lungo in strutture di emergenza e sono stata per anni a contatto con malati gravi. Chi ha passato mesi in luoghi di cura ha patito grandi sofferenze e ha dovuto affrontare una stagione fra le più difficili nella vita di un essere umano. Il momento in cui il lavoratore può tornare al lavoro - aggiunge -, in particolare se è in condizione di disabilità, è un momento di vittoria e di ritrovata forza per ricominciare a vivere la quotidianità, ed è importantissimo che questo possa avvenire, ma è anche un passo non privo di difficoltà. Anche a causa del fatto che spesso le patologie gravi lasciano segni indelebili, si tratta di un vero e proprio reinserimento - conclude - La delibera ha lo scopo di accompagnare, sostenere e alleviare questo passaggio, che ha due binari che viaggiano paralleli: non solo il lavoratore, ma anche l'azienda che ne accoglie il ritorno riceverà il sostegno e il contributo di Regione».

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