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I primari Giovanni Rossi e Franco Riboldi

I primari Giovanni Rossi e Franco Riboldi

Ecco i nuovi primari Rossi e Riboldi. Favini: «Prodotti del vivaio lecchese»

Giovanni Rossi, 56 anni, ora a capo della UOC Chirurgia Vascolare, e Franco Riboldi, 61 anni, Direttore UOC Rete Dipendenze. I loro obiettivi: «Sinergia sul territorio e prevenzione»

Sono stati presentati questa mattina, martedì, all'ospedale Manzoni, due nuovi primari nominati dall'Asst Lecco. Si tratta di Giovanni Rossi, 56 anni, ora a capo della UOC Chirurgia Vascolare, e Franco Riboldi, 61 anni, Direttore UOC Rete Dipendenze.

A presentarli sono stati il commissario dell'Asst Lecco Paolo Favini e il direttore sanitario Flavia Simonetta Pirola.

«Entrambi hanno già preso servizio - ha dichiarato Favini - La prima è una nomina di ospedale, l'altra va a interessare una funzione territoriale. La cosa che mi preme sottolineare è che sia Rossi sia Riboldi sono prodotti del "vivaio lecchese" visto che hanno speso parte della loro carriera nel territorio».

«Con loro si chiude la stagione delle nomine - ha fatto seguito il direttore sanitario Pirola - rimane solo Lo Russo in Neurologia a Merate, in programma il prossimo autunno».

Asst Lecco, Favini si presenta

«Sono molto orgoglioso - ha spiegato il dottor Rossi - Sono qui dal 2000. Non sempre il candidato interno porta a casa il risultato. Cercherò di valorizzare la sinergia con le altre unità operative e con le altre strutture interne all'ospedale. Abbiamo diversi progetti per diventare sempre più un riferimento per il territorio».

Anche Riboldi, a capo del Sert, ha ringraziato per la fiducia ricevuta. «Si è scelto di valorizzare il territorio - ha dichiarato - È una scelta importante che dimostra la volontà dell'Asst Leco di sviluppare ulteriormente questo settore. La priorità sarà attrezzare il servizio per l'intervento precoce. Il fenomeno delle dipendenze, da sostanze e comportamentali, è in continua espansione, la droga soprattutto fra i giovani, anche se l'età media delle persone sulle quali interveniamo è ormai di 40 anni. Ovviamente, intervenendo quando la situazione è già compromessa, cerchiamo di lavorare "in rete", con un servizio mirato sui giovani, soprattutto in ambito scolastico, e di prevenzione».

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