Salute

Servizio sanitario: un’indagine rivela che 6 iscritti Cisl su 10 rinunciano alle cure

Il report riferito alla situazione della sanità in Lombardia. Il primo problema sono i tempi d’attesa. I dati lecchesi

Presentati a Milano i risultati dell’indagine condotta tra gli iscritti Cisl e intitolata "Servizio Sanitario in Lombardia" Il lavoro è stato curato da BiblioLavoro, il centro studi del sindacato. Tra i dati più significativi emerge quello, preoccupante di una rinuncia alle cura da parte di 6 intervistati su 10. Tra i motivi i lunghi tempi d'attesa che scoraggiano il ricorso al sistema sanitario pubblico, seguiti da ragioni economiche e da questioni legate alla scomodità fisica o organizzativa delle strutture sanitarie.  

Le opinioni espresse dai lecchesi

Nello studio sono raccolti anche alcuni dati che riguardano la provincia lecchese. Eccoli di seguito. Motivi della rinuncia alle cure distribuiti per provincia - Lecco 41,0% (per ragioni economiche), 64,6% (per lunghi tempi d'attesa), 41,2% (per scomodità della struttura). Motivazioni della scelta di fruire della prestazione a pagamento - Lecco: 2,3% (più accessibile, raggiungibile), 72,4% (tempi di attesa più brevi), 16,1% (poter scegliere il medico che voglio), 1,1% (consigliato da amici, parenti o conoscenti), 8,0% (altro). Luogo di prenotazione delle visite - Lecco: 19,8% (fuori dalla mia provincia), 0,2% (fuori dalla mia regione), 80,0% (nella mia provincia). Giudizi sull’esperienza al Pronto soccorso per provincia - Lecco: Tempo d’attesa tra ingresso in PS e visita - Lecco 3,3 (media ore di attesa per visita), 12 (picchi ore di attesa per visita). Per quanto riguarda infine il giudizio su un ricovero (qualità percepita, voto da 1 a 10) - Lecco: 6,8 il tempo d'attesa; 7,6 la qualità della prestazione professionale; 7,8 l'adeguatezza della struttura e 7,8 la capacità di relazione del personale.

Nava e Vaia: "Avanzeremo le nostre proposte per un sistema sanitario più equo ed efficiente"

I portavoce della Cisl hanno quindi commentato i dati a livello regionale, in base ale risposte ricevute nel loro dettagliato sondaggio. "Il dialogo costante con gli iscritti è la linfa vitale che alimenta il nostro sindacato - commenta Fabio Nava, segretario generale aggiunto Cisl Lombardia - Un confronto continuo che ci permette di costruire un’organizzazione che vuole mettere le persone al centro, rappresentandole e tutelandole con la massima efficacia, partendo proprio dal loro attento ascolto. Negli ultimi anni, dai diversi territori lombardi abbiamo ricevuto numerose segnalazioni e richieste relative al tema della sanità. La gente ne parla, le persone ne parla, e in questo continuo parlarne ognuno costruisce una propria opinione, un proprio schema di priorità e necessità. Le liste d’attesa, in particolare, rappresentano una delle criticità più sentite dai cittadini. Per questo, forti delle esperienze passate, ci siamo covinti della necessità di utilizzare lo strumento della survey on line per raccogliere in maniera strutturata le valutazioni degli iscritti alla Cisl Lombardia".

Alla survey hanno partecipato oltre 11.500 associati

"L’indagine ci ha permesso di ottenere un quadro chiaro e strutturato delle criticità vissute dai nostri iscritti, fornendoci dati concreti e attendibili da utilizzare duranti i confronti ai tavoli regionali, dandoci la possibilità di formulare proposte sindacali concrete e incisive - aggiunge Roberta Vaia, segretaria regionale Cisl Lombardia - La risposta dei nostri iscritti è stata, come sempre, straordinaria. Ben 11.520 associati hanno partecipato alla survey, garantendo un’analisi dettagliata delle problematiche legate all'accesso alle cure sanitarie in Lombardia. I dati raccolti evidenziano rinunce alle cure a causa di tempi di attesa troppo lunghi, difficoltà nell'accesso a visite specialistiche, esami diagnostici e ricoveri, oltre a carenze nell'assistenza domiciliare integrata. Questi dati rappresentano un patrimonio prezioso per il nostro sindacato. Li utilizzeremo per portare avanti con forza le nostre proposte a favore di un sistema sanitario lombardo più efficiente, equo e accessibile a tutti i cittadini".

La spesa media di una famiglia per le prestazioni sanitarie

Interessante anche il dato relativo al valore medio della spesa per l’assistenza sanitaria di ogni famiglia, sempre a livello lombardo. Tale valore cresce all’aumentare del reddito e all’aumentare dell’età. La spesa media nel 2023 per visite, esami e ricoveri è stata pari a 951 euro, mentre quella riguardante le altre spese sanitarie (farmaceutiche, odontoiatriche, fisioterapiche, ecc...) e stata di 1.184 euro.

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