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"Smart working": Ats Brianza testa su cinque dipendenti il lavoro da casa

Entro fine novembre il bando. Il direttore Paolo Cogliati, che in tre mesi ha rinunciato a giorni di pausa pranzo per incontrare 90 lavoratori: «Puntiamo a migliorare la qualità della vita»

Lo smart working entra nella pubblica amministrazione e, nella fattispecie, in Ats Brianza. Ad annunciarlo è il dottor Paolo Cogliati, direttore amministrativo dell'Agenzia di Tutela della Salute, che entro la fine di novembre pubblicherà un bando «per testare su cinque dipendenti il lavoro da casa. È un progetto innovativo, a cui personalmente tengo molto, perché credo che nuove modalità di lavoro, anche grazie alla tecnologia, possano portare ad avere collaboratori più soddisfatti della loro qualità della vita grazie alla riduzione degli spostamenti, senza contare i benefici per l’ambiente, con meno auto in circolazione e, quindi, meno traffico e meno inquinamento».

Lo "smart working" nelle imprese lecchesi

Sempre sul tema della conciliazione Ats Brianza pubblica annualmente il bando per il part-time: «Accogliamo le domande sino al raggiungimento dei limiti previsti dalla legge. Ne siamo convinti: la donna in particolare non deve scegliere tra lavoro e famiglia. L'obiettivo di Europa 2020 prevede un tasso di occupazione femminile al 75% per la media Ue e al 67-69% per l’Italia (ma l'occupazione femminile nel nostro Paese nel 2017 era ferma a quota 48,8%)».

Infine uno sguardo alle relazioni: «Anche se da un direttore amministrativo ci si aspetta una dedizione totale ai numeri - spiega il dottor Cogliati - preferisco pensare che siano le persone a fare la differenza e, quindi, a portare al conseguimento di risultati anche economici». Per questo il direttore amministrativo ha "soppresso" (sin dalla nomina tre anni fa) per un paio di giorni alla settimana la sua pausa pranzo: i dipendenti di Ats Brianza possono prendere appuntamento con lui e sottoporgli le diverse problematiche («fermi restando i momenti imprescindibili di relazione attraverso le organizzazioni sindacali» tiene a precisare). Il risultato? Hanno bussato alla porta di Cogliati oltre 90 persone in un solo trimestre.

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