Dal prossimo anno scolastico alla "Pietro Scola" una classe prima in più

Passeranno da due a tre. I nuovi iscritti alla scuola primaria lecchese sono 57. La direttrice Annamria Formigoni: «Nelle classi troppo numerose è molto difficile riuscire a raggiungere questi obiettivi»

Una notizia in controtendenza con la media degli ultimi anni. Passano da due a tre, infatti, le classi prime alla scuola primarie Pietro Scola di Lecco. Sono 57 i nuovi iscritti all'anno scolastico 2020/2021, numero che ha reso possibile l'aggiunta della terza classe, una scelta motivata anche da ragioni didattiche, come spiega la direttrice Annamaria Formigoni.

«Ci rendiamo conto che i bambini di oggi non sono i bambini di trent'anni fa - è il suo commento - Sono bambini che hanno bisogno di una didattica inclusiva e che li aiuti a crescere. Nelle classi troppo numerose è molto difficile riuscire a raggiungere questi obiettivi».

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I valori fondanti della Pietro Scola sono gli stessi da trent'anni: il legame affettivo stabile e duraturo insegnante-bambino che aiuta a spalancarsi alla realtà, la stima del bambino così come è perché diventi protagonista in ogni ora di scuola, il confronto costante con la famiglia per vivere insieme le sfide educative. E il metodo? Anche qui il punto di partenza è sempre la curiosità e la domanda del bambino da cui nasce il fare esperienza per fare proprio il sapere. La figura della maestra prevalente resta, ma è affiancata da specialisti di Inglese, Inglese Madrelingua, Motoria e Informatica.

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«Siamo molto contenti che la città ci consideri un polo educativo nel contesto urbano, che abbia colto questa nostra capacità educativa per cui la scuola diventa una casa, un luogo in cui il bambino si sente accolto e nello stesso tempo lanciato per quello che è chiamato a realizzare dentro la sua vita – conclude Formigoni - Siamo molto contenti che la città ci colga come appassionati a questo compito educativo, appassionati a introdurre i bambini dentro la realtà globale, senza censurare nessun aspetto della vita, da quello psicologico a quello famigliare e religioso. Nella scuola tutti questi aspetti devono essere tenuti considerazione perché ci sia un vero momento educativo».

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