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Politecnico: tre progetti premiati con la borsa di studio "Katia Corti"

Il premio era destinato ai laureati in Ingegneria Edile-Architettura che tra luglio 2017 e aprile 2018 hanno discusso tesi riferite a un progetto innovativo sul territorio lombardo, di recupero o di nuova costruzione

È stato assegnato il Premio di laurea “Dott. Ing. Katia Corti”, giunto alla settima edizione grazie al contributo del Lions Club “San Nicolò” di Lecco e destinato ai laureati in Ingegneria Edile-Architettura del Politecnico di Milano - Polo territoriale di Lecco, che tra luglio 2017 e aprile 2018, hanno discusso tesi riferite a un progetto innovativo sul territorio lombardo, di recupero (edilizio e/o territoriale) o di nuova costruzione, con particolare attenzione alla sostenibilità ambientale dell'intervento.

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Il premio, istituito per mantenere viva la memoria dell’ing. Katia Corti laureata al Politecnico di Milano e prematuramente scomparsa, anche per questa settima edizione ha avuto come oggetto il tema della riqualificazione e rifunzionalizzazione del patrimonio esistente con una particolare attenzione alla sostenibilità ambientale.

La premiazione si è svolta oggi giovedì 26 luglio 2018 alle ore 16:30 nel corso della cerimonia di conferimento delle lauree magistrali. In tale occasione il presidente del Lions Club, Massimo Tentori, e i familiari di Katia Corti, hanno consegnato al gruppo vincitore il premio di tremila euro offerto dal Club.

La giuria ha decretato vincitore l’elaborato Palazzo Prinetti di Marcella Benini, Letizia Bernasconi, Simone Freni.

Motivazione della giuria: La tesi affronta il tema complesso del rapporto tra antico e nuovo presentando una notevole indagine storico-documentaria, sviluppando un accurato intervento di recupero di Palazzo Prinetti con attenzione puntuale al tema della sostenibilità. Il progetto si completa con il disegno dello spazio pubblico e con un’innovativa soluzione ipogea per un’area con funzioni integrate.

I criteri di valutazione secondo cui si è basata la scelta sono stati: la complessità, la completezza e l’originalità della tesi e dei suoi elaborati all’interno di un progetto innovativo di recupero edilizio.

Data la qualità dei lavori presentati al concorso, i giurati hanno deciso di assegnare anche tre menzioni speciali ai seguenti lavori:

LECCO BELLA CONTINUITÀ - il recupero sinergico dell’archeologia industriale lecchese e il caso studio dell’area ex-Biokosmes  

di Zaira Raffaini e Cristina Regazzoni  

Motivazione della giuria:

La tesi affronta il tema del recupero di un’area industriale dismessa in un quartiere periferico della città di Lecco. Partendo da un’attenta analisi delle funzioni insediate nel territorio, definisce nuovi usi e spazi secondo una concezione integrata di sostenibilità ambientale.

BRIO - Rigenerazione urbana del Borgo di Brienno

di Francesca Butti, Rosaria Giarrusso, Marta Liberali

Motivazione della giuria: La tesi affronta il tema attuale dell’abbandono dei piccoli insediamenti storici e della riqualificazione del paesaggio, con attenzione alla risoluzione progettuale alla piccola scala di tipologie adatte ad accogliere un albergo diffuso.

LCityHub - Polo dell’innovazione per la città di Lecco

di Davide Aiesi, Fabio Bonaiti, Silvia Visconti

Motivazione della giuria: La tesi affronta il recupero di un complesso industriale in disuso restituendo unità architettonica al complesso attraverso la continuità delle soluzioni costruttive, in particolare dell’involucro di facciata, declinato in chiave di sostenibilità ambientale.

Giuria:

  • prof.ssa Manuela Grecchi, Prorettore Delegato del Polo territoriale di Lecco
  • prof.ssa Ilaria Valente, Preside della Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
  • prof. Matteo Ruta, Coordinatore del Consiglio di Corso di Studi in Ingegneria Edile-Architettura
  • dott.ssa Lucia Pugliese, Past President Lions Club “S. Nicolò” di Lecco
  • geom. Gianni Corti, rappresentante della famiglia Corti
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