Martedì, 22 Giugno 2021
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Cortenova, Villa De Vecchi: tra mito e leggenda

Villa De Vecchi, storia della "Casa Rossa" a Bindo, frazione di Cortenova, nel cuore della Valsassina

A Cortenova in Provincia di Lecco, nel cuore della Valsassina, c'è una villa ottocentesca, “la casa rossa”, una dimora dove negli anni, secondo le leggende, si sono alternati fantasmi, spettri e orrendi delitti.

Villa De Vecchi è stata edificata tra il 1854 e il 1895 per volontà del conte Felice De Vecchi, personaggio di spicco nel Risorgimento Italiano. All’epoca del suo massimo splendore, si presentava come una grande villa, circondata dal verde dei giardini e incorniciata dai monti. Anche nota come la Villa antica della Valsassina, si presentava con la facciata di colore rosso, ed è per questo che è divenuta nota come ‘la casa rossa’. 

È una delle più famose ‘case stregate’ in Italia, anzi, addirittura al mondo. Villa De Vecchi si è fatta una nomea di tutto rispetto, che terrorizza e incuriosisce molti appassionati di mistero e occultismo. Ma, a conti fatti, non è mai successo nulla di particolarmente terrificante in questo edificio abbandonato. E allora perché è così famosa? 

Storia e leggende

La villa fu costruita dal conte Felice De Vecchi tra il 1854 e il 1857 come residenza estiva, in un parco di 130 mila metri quadrati. Vanta un piano terra dove un tempo erano presenti le sale da pranzo e quelle per gli ospiti, un primo piano padronale e un secondo piano che era riservato alla schiavitù. Il seminterrato era dedicato alla cucina, alle cantine e alle lavanderie e infine al terzo piano era riservata la costruzione di un osservatorio astronomico purtroppo mai realizzato.

La leggenda, e i racconti di paese, dicono che la casa rossa fu abbandonata dopo che il conte trovò la moglie assassinata e la figlia scomparsa. Molti giurano di aver udito lamenti di donna avvicinandosi a Villa De Vecchi, ormai abbandonata da oltre cinquant’anni. Sarebbe l’amante del conte Felice De Vecchi. Altri dicono si tratti della moglie e della figlia del conte.

Inoltre si racconta che la casa è il luogo in cui, con il passare degli anni sono avvenuti dei suicidi a cui le autorità non sono riuscite a dare una descrizione accurata. Oltre alle grida è stata tramandata anche la leggenda del pianoforte: si racconta che nelle ore notturne è possibile udire una musica ottocentesca proveniente dalla sala, dove tuttora è presente un vecchio piano ormai distrutto.

Non vi sono prove o collegamenti certi a nessuna di queste leggende, ma sono in tanti a pensare che quella villa abbandonata sia irrimediabilmente infestata.

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