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Lecco, chiesa di Castello: storia e curiosità

La chiesa del rione di Castello è una delle chiese più antiche del territorio cittadino lecchese. Ecco la storia e le curiosità

Oggi vogliamo parlare della chiesa dei Santi Gervasio e Protasio a Castello, una delle chiese più antiche del territorio cittadino lecchese. 

I primi documenti di questa chiesa in stile romanico risalgono infatti al III secolo; venne poi ricostruita agli inizi del 600.

La facciata ha un portale in stile barocco, con una lunetta con altorilievi. L'interno è diviso in tre navate e conserva ancora i resti dei muri perimetrali della chiesa originaria. Sono presenti inoltre due grandi affreschi, siti nella cappella maggiore, raffiguranti il Primato di Pietro e una Predicazione di Gesù opere di Giuseppe Carsana. All'esterno, sul piazzale (ora trasformato in parcheggio), è possibile ammirare il monumento in pietra a San Giovanni Nepomuceno, collocato sopra una fontana.

Sede prepositurale fino al 1584, quando questa fu trasferita presso la basilica di San Niccolò; da quel momento in poi la chiesa divenne sede parrocchiale. 

Durante i secoli la chiesa subì notevoli lavori e restauri: nel 1614 l’edificio assunse la dimensione attuale con l’allungamento delle navate, mentre di inizio Settecento è la facciata barocca che andò a sostituire la vecchia facciata romanica, nel 1926 fu aggiunta la sovrastruttura e ancora nel 2004 fu ristrutturato il tetto. Degno di nota è anche il restauro del campanile, su progetto dell’architetto Giuseppe Bovara, nel 1816. A tutt’oggi sono visibili al pubblico alcuni resti della chiesa quattrocentesca.

Una nota decisamente curiosa, è che all’interno della chiesa di San Gervasio e San Protasio c’è una targa indicante che il 10 giugno del 1794 nientemeno che Alessandro Manzoni ricevette qui la cresima.

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