Pescarenico, borgo di pescatori che ha mantenuto il suo fascino nel tempo

L'unica località che Alessandro Manzoni indica precisamente nei Promessi Sposi

Pescarenico era un villaggio di pescatori, che conserva ancora oggi il fascino di un tempo. I vicoli si snodano attorno alla centrale Piazza Era, e lungo l'Adda si possono vedere le barche che colorano la riva. Nel tempo ha quindi mantenuto il tipico reticolo di viuzze delimitate da edifici bassi che, nonostante i molti rimaneggiamenti subiti, conservano le caratteristiche proprie dell’architettura spontanea del XVII-XVIII secolo.

Posto sulla riva sinistra dell'Adda, nel punto in cui il lago di Como si restringe, Pescarenico è l'unica località che Alessandro Manzoni indica precisamente nei Promessi Sposi. 

Un borgo davvero incantevole, soprattutto se lo si guarda dalla sponda opposta del fiume Adda in cui si specchia, incorniciato dalle montagne lecchesi. 

Con l'immaginazione potreste incontrare Renzo e Lucia che si incamminano verso la foce del Bione, torrente che scorre proprio vicino a Pescarenico, pronti a prendere la barca per fuggire da Don Rodrigo.

Piazza Era

Percorrendo gli stretti vicoli si arriva in piazza Era, sulla riva del fiume, dove si affaccia “casa Monti“, contraddistinta da un elegante loggiato che ha valso all’edificio il soprannome di “conventino”.  Questo è il luogo in cui i pescatori mettevano le reti ad asciugare. Proprio per questo motivo veniva chiamata “Piazza del pesce“, proprio per ricordare l’antica attività che in passato caratterizzava il villaggio. 

Via del borgo

Ancora oggi, alcune famiglie continuano ad esercitare l’attività della pesca professionale e sono presenti inoltre trattorie e ristoranti tipici che propongono le tradizionali ricette lecchesi a base di pesce di lago. Il rettifilo di Corso Martiri della Liberazione, separa il borgo dalla trafficata piazzetta su cui si affaccia la chiesa dei SS. Materno e Lucia, alla quale si addossa il Convento dei cappuccini.

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Notizie storiche

Secondo gli Statuti dell’antica Comunità di Lecco, Pescarenico era unita al borgo centrale fortificato. In passato fu abitata dalle famiglie che detenevano il diritto di esercitare la pesca nel tratto dell’Adda tra i due laghi di Lecco e Garlate. Tutta questa zona, infatti, era pescosissima e, nel Seicento, era disseminata di gueglie e legnai, trappole piantate nel fondo per facilitare proprio la pesca e dare rifugio ai pesci.

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