Ryanair torna a volare dal primo luglio

La compagnia irlandese ha intenzione di tornare a volare a partire dal 1 luglio 2020, con obbligo di mascherine a bordo

La "Fase 2" dell'emergenza permetterà alle compagnie aeree di poter riattivare, seppur parzialmente, la propria attività. Ryanair ha annunciato che riprenderà a volare a partire dal Primo luglio, sia in Italia che in Europa, anche se per farlo ufficialmente sarà necessario un nuovo DPCM sugli spostamenti che non li limiti a quelli all'interno della stessa Regione. 

L’intenzione della compagnia è di ripristinare il 60% dei voli tra agosto e settembre, ed arrivare alla prossima stagione estiva ad una percentuale dell'80%.

A causa delle restrizioni imposte a metà marzo per via del Covid-19, infatti, Ryanair ha ridotto drasticamente il numero di voli: ne sono rimasti solamente 30 a collegare Irlanda, Regno Unito ed Europa. Da luglio, invece, ricomincerà a volare dalla maggior parte delle 80 basi in cui opera in Europa. 

Come si volerà sugli aerei Ryanair

Volare non sarà più così semplice come prima. I passeggeri a bordo dovranno indossare la mascherina e prima di salire gli verrà misurata la temperatura corporea (presumibilmente all'ingresso in aeroporto). Il numero di bagagli registrati verrà ridotto, check-in online, il download della carta di imbarco sullo smartphone e l’utilizzo di mascherine o di altre coperture facciali in ogni momento del viaggio, sia nel terminal sia a bordo dell’aeromobile. A bordo degli aeromobili, anche l’equipaggio indosserà mascherine o altri tipi di coperture facciali; saranno proibite le file per le toilette e vi si potrà accedere individualmente e solo su richiesta. 

Per quanto riguarda il distanziamento sociale, non ci sarà alcuna norma di distanziamento a bordo, ossia il sedile centrale non verrà tenuto vuoto. Una decisione che però contrasta, al momento, con quanto previsto dal Governo italiano in materia di distanziamento sociale, previsto anche a bordo degli aerei. 

Le motivazioni di questa decisione sono state rese note dall'amministratore delegato della compagnia David O'Brien: "Non è possibile tenere distanti le persone di 2 metri, anche bloccando il posto centrale della fila tra una persona e l'altra ci sono 45 cm". ​

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