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Lecco, ma i giovani?

Redazione

Lungolario Isonzo · Lecco

Vorrei introdurre questo articolo specificando che parlo a nome della maggior parte dei ragazzi dai 16 ai 25 anni di Lecco, parlo a nome di circa 10/15 mila persone che sono stanche di vivere in un paese sprecato.

Da qualche anno il nostro lago è stato eletto PRIMO tra i 20 laghi più belli del mondo, ora mi chiedo quanti di voi lo sapevano? Non voglio fare il buon samaritano della situazione convinto di poter cambiare tutto subito, ma personalmente sono arrivato ad un livello in cui accettare questa oscenità farebbe di me uno di voi, uno che se ne infischia di quello che potrebbe essere la nostra città, uno che pensa solamente al bene proprio e non a quello degli altri, uno che alla sera dopo le 21.00 non vuole sentire il minimo brusio.
Per fare un punto della situazione, ho deciso di riportarvi qui sotto un post che ho trovato sulla mia home di Facebook qualche tempo fa, vi chiedo di leggerlo con attenzione.

“A Lecco i giovani non devono fare rumore perché altrimenti i vecchi non possono dormire. 
A Lecco le industrie non possono fare rumore perché gli anziani hanno bisogno di riposare.
A Lecco i turisti non possono venire perché gli anziani hanno bisogno di panchine libere su cui riposarsi.

A Lecco non puoi vivere per colpa di chi sta smettendo di vivere e, per par condicio, moriamo tutti.”

Molti di voi penseranno che noi giovani pensiamo solamente a divertirci, a fare i vandali, a drogarci e a disturbare chiunque ci capiti sotto tiro. Bè mi spiace deludervi ma cascate male, e ve lo voglio far capire raccontandovi la mia storia.

Sono un ragazzo di 21 anni, quasi 22 ormai e da quando ho iniziato ad avere la facoltà di intendere e pensare mi sono prefissato molti obiettivi, uno di questi comprendeva il divertimento. Perché il divertimento vi chiederete? Semplicemente perché nella mia vita di situazioni brutte ne avevo passate fin troppe. Il sorriso è una delle poche cose spontanee della nostra vita, il sorriso che ti viene fuori quando incontri gli amici, quando ascolti la musica, quando balli, quando sei libero.. non per forza quando bevi o ti droghi. (tenete a mente moralisti). Nel 2011 insieme ad altri ragazzi abbiamo deciso di basare la nostra adolescenza sul divertimento, nostro e degli altri.. così abbiamo deciso di creare Mata La Hurra, un’organizzazione di eventi e festicciole per giovani di Lecco. Iniziammo creando il nostro primo “party” in un giardino di un circolo, pagandoci di tasca nostra affitto, impianto audio, impianto luci e tutte le altre spese annesse (vedi SIAE ecc.). Alla chiamata, risposero più di 300 giovani che presero parte alla serata, rendendoci orgogliosi e vogliosi di ripeterci. Dopo quella serata, sul finire dell’estate del 2011 decidemmo di provare l’esperienza di creare un party in una location da noi non molto spesso frequentata: La discoteca. Sempre meglio, 1200 persone pagarono l’ingresso quella sera, permettendoci di rientrare nelle spese e di avere un ottimo budget per i costi di organizzazione di un altro party. Insomma da qui abbiamo fatto una serie di feste, con vari temi che hanno richiamato tantissimi giovani da tutta Lecco. Fino al momento in cui fummo chiamati per gestire la vera e propria direzione artistica di un locale della zona. Accettammo. Fummo chiamati inoltre per essere parte di uno staff che organizza lo “Spring Break Invasion” in Croazia, ritrovo per migliaia di giovani da tutta Europa. Fummo in grado di portare special guest nella nostra città, di calibro internazionale. Fummo in grado di organizzare 34 sabati l’anno per due anni. Fummo in grado di gestire sicurezza, musica, gadget, marketing, pubbliche relazioni e conti per 365 giorni l’anno. Ma la cosa che più mi rende orgoglioso è che fummo in grado di rimanere nel cuore della gente, dei giovani che alla fine delle nostre serate ci ringraziavano, esatto quel senso di gratitudine che provi quando qualcuno fa qualcosa di bello per te. Ora voglio chiedere a voi che leggete:  Avreste mai pensato che un gruppo di sedicenni “sbandati” potesse riuscire a fare tutto ciò? 
Non siamo stati gli unici, tanti ragazzi in questa città creano cose belle per tutti noi giovani.. semplicemente per il fatto che i “grandi” a noi non ci pensano, quindi meglio pensarci da soli.

La situazione però con il passare del tempo è cambiata, le regole si sono fatte più ferree, i controlli più rigidi e il margine di errore minimo. Ci sono le condizioni adesso per creare qualcosa di bello? Con tutta la serenità rispondo di no. Viviamo in un paese in cui tutto ciò che è bello sta finendo per morire, ucciso da tasse, pressione fiscale, orari non flessibili, controlli e decisioni molto discutibili. Molti di voi ancora penseranno, ma se non ti piace il tuo paese, perché non te ne vai? Bè è quello che farò, sono stato selezionato come animatore per villaggi turistici all’estero. A breve parto, ma prima volevo farvi capire il perché di questa decisione, il perché della nostra frustrazione, il perché dello spostamento del Nameless da Lecco a Barzio. Sono tutte cose a cui voi non fate caso, ma noi giovani sì. Noi siamo il futuro ma il futuro nemmeno riusciamo ad immaginarlo senza lavoro e occasioni. Eppure basterebbe così poco per ribaltare la situazione, basterebbe presentare il turismo a tutti i nostri abitanti, basterebbe presentare i margini di guadagno. Prendiamo d’esempio il lungo lago di Lecco. Vi possiamo trovare per la gioia di tutti:
Un Negozio Musicale
Un Ristorante per “Aristocratici”
Un Albergo, se così si può chiamare
Una Farmacia
Una Gelateria
Un bar
Un paio di giostrine per i bambini
Un Mc Donald
Turista è colui che nel tempo libero sfrutta l’occasione per visitare altre situazioni, ma nel tempo libero il turista, a Lecco, sul lungo lago.. cosa fa? Bè, guarda il lago mangiando un gelato, nulla può far di più. Ma se invece ci fosse un chiosco al posto delle giostrine nella zona del monumento con musica live e djset? Se ci fosse una discoteca per intrattenere i turisti durante la serata? Se ci fossero punti di informazioni in giro per il centro? Se i caffè li facessimo pagare 1€ che è già tanto? Se ci fossero tour organizzati in barca a prezzi agevoli a tutti? Se ci fossero eventi e serate internazionali nelle nostre piazze? Sicuramente si creerebbero posti di lavoro, per giovani che il lavoro adesso come adesso possono solo sognarlo, si farebbe girare l’economia della città, si riuscirebbe a creare qualcosa che possa resistere nel tempo, grazie all’innovazione e alla sperimentazione!

Ci sarebbero milioni di cose da dire, ma non voglio dilungarmi troppo. Chiunque di voi abbia letto questo articolo  è liberissimo di avere l’opinione che più lo aggrada.  Che la gioventù stia diventando bruciata è ormai innegabile, ma ciò che ancora è più innegabile è che la state bruciando voi “grandi”.

Con la speranza di farvi riflettere, un ragazzo qualunque.

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Commenti (5)

  • Avatar anonimo di franco
    franco

    Io appoggio pienamente soprattutto la parte dello sviluppo turistico, i tour sul lago e in generale il "customer service" al turista che è inesistente. dico che è inutile chiudere il lungolago al traffico la domenica se non ci si fanno manifestazioni/festival ben organizzati che coinvolgono (anche e soprattutto a livello lavorativo) i cittadini e portino profitto tangibile nelle tasche. altra cosa giusta è un altro chiosco sul lungo lago, al momento c'è solo Friz alla fine di Lecco per tre mesi l'anno. altra cosa, la pressione fiscale e la burocrazia; possibile che con la disoccupazione giovanile al 40% e le aziende che chiudono la giunta è ancora preoccupato che sia fatto tutto secondo le (assurde) regole e (altrettanto assurde) tempistiche? possibile che non aspettano altro che una attività apra per bombardarla di tasse e controlli non necessari per multarla? gli esempi del Nameless spostato e della fine della storia dell'Isola Viscontea sono solo due delle vergogne a livello turistico e di promozione del territorio della nostra città. manderei la giunta e l'ufficio turistico (se ne esiste uno, e se c'è mi chiedo che cosa diavolo faccia) una settimana in Emilia Romagna. non ho detto dall'altra parte del mondo, sulla costa Romagnola. giusto per fargli capire come si deve sentire un turista a livello di accoglienza, servizi ed organizzazione. che disastro! Franco

  • Avatar anonimo di Stefano 2
    Stefano 2

    Como non è una città fallita quanto Lecco, anzitutto L'angolo musicale è migliore di BATTISTINI per quanto riguarda chitarre e tastiere, battistini se la cava giusto per le batterie, poi lecco è una città fallita in partenza perchè la maggioranza dei lecchesi sono falliti in partenza come persone, stereotipano, allargano la conoscenza sulla propria nicchia di amici-conoscenti, con pregiudizi. Si credono miliardari, sono spilorci, non spendono un centesimo… come non bastasse si lamentano se i negozi storici della città chiudono. Se li incontri in giro li saluti girano la faccia, ti salutano solo quando fa loro comodo. La città di Lecco nel mondo non esiste più, non compare neanche sulle più importanti guide turistiche del mondo per questo gli imprenditori stranieri più seri non intendono investirci,

  • Avatar anonimo di Stefano
    Stefano

    non fate la fine di Como...noi non ci siamo accorti ma ci hanno rubato tutto. Adesso è una città morta. PUNTO

  • Avatar anonimo di loris
    loris

    Avevete eliminato un evento magnifico come il festival Nameless, occasione per turismo cultura e sano divertimento per i giovani.. anche questo avete eliminato..

  • Avatar anonimo di roberto
    roberto

    condivido pienamente ciò che il ragazzo sostiene. E' la troppa burocrazia ad uccidere l'iniziativa privata e le troppe tasse ad uccidere le attività già esistenti. Questo Paese, purtroppo, è in mano a "vecchi rincoglioniti" avidi di potere, soldi e gloria. - Per fortuna uno se nè appena andato dalla politica....- Dobbiamo investire nei giovani...!!! non indurli a lasciare il paese perchè senza futuro. roberto

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