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Sabato, 2 Luglio 2022
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Basket Costa, per i cinquanta anni il Club si regala un nuovo logo

Fabrizio “Bicio” Ranieri: "Vogliamo fare il campionato che possiamo permetterci di fare con le nostre forze, con le ragazze che abbiamo e che conosciamo"

«Costa Masnaga è un nome lunghissimo, che comincia con la C ma finisce con la A». In questa frase di Carlo Besana, atleta, allenatore e dirigente biancorosso, è racchiusa gran parte della storia dei primi 50 anni del Basket Costa, ormai storico sodalizio nato nel lontano 1972 e che domenica 19 giugno ha festeggiato il mezzo secolo di vita.

Una festa sobria, in pieno “Costa Style”, che ha visto il palazzetto di via Verdi, che oggi ospita le gare casalinghe delle pantere, tornare a ripopolarsi di atleti e atlete, vere e proprie «vecchie glorie», che hanno contribuito in questi decenni a rendere grande il nome di un piccolo centro come Costa Masnaga andando letteralmente a scrivere la storia negli albi d'oro della pallacanestro italiana.

Una storia cominciata nel lontano 1972 con la Polisportiva Costa Masnaga, e continuata poi negli anni stagione dopo stagione. Storico il campionato di serie C del 90/91, che ha segnato una svolta epocale nella storia del sodalizio, dando il via a una serie di traguardi raggiunti in rapida successione e culminati con la promozione nella massima serie nazionale nel 94/95.

Nel 2018/2019 il ritorno in serie A1 dopo alcuni anni passati nelle serie minori, con la conquista nelle tre stagioni successive (fatto salvo per la stagione 2019/2020 interrotta bruscamente a causa della pandemia) dell'accesso ai playoff. Tutto il resto è storia recente. Una storia fatta di sole promozioni sul campo e autoretrocessioni d'ufficio.

"È stato bello ha commentato il patron biancorosso Fabrizio “Bicio” Ranieriessere riusciti a riunire qui tutti questi atleti, allenatori, collaboratori. È stato come rivivere in un pomeriggio 50 anni di vita, tutti quanti con lo spirito che da sempre ci caratterizza".

E ancora: "Sarà lo stesso anche nel prossimo torneo, in serie A2. Vogliamo fare il campionato che possiamo permetterci di fare con le nostre forze, con le ragazze che abbiamo e che conosciamo. La gente viene a vedere le partite e si affeziona agli atleti che riconosce e segue per anni: così deve essere. Si guarda al futuro con quello che si ha nel presente senza dimenticare quello che ci ha insegnato il passato"

Dopo aver ripercorso le tappe principali della storia del sodalizio, anche attraverso una mostra fotografica allestita per l'occasione, è stato poi presentato il progetto «Atleta in famiglia» attraverso il quale, da tre anni a questa parte, Basket Costa ospita atlete del settore giovanile per permettere loro di vivere un'esperienza sportiva e di crescita formativa.

La parola è poi passata al giornalista e grande amico del Club, Luca Consolini, che in un'intervista a cuore aperto ha sviscerato temi sociali, reali e sinceri, attraverso le testimonianze di ospiti importanti: Franco Arturi per la “Fondazione Candido Cannavò per lo Sport” e Massimo Antonelli per “Tam Tam Basket”. Due ospiti illustri, e di spicco, al quale è stato dato di raccontare l'impegno sociale di tali iniziative e il loro personale coinvolgimento.

Durante il pomeriggio, un'asta benefica ha visto andare a ruba le 50 magliette “limited edition” (realizzate per l'occasione) con il ricavato che è stato interamente donato alle due realtà sociali ospitate. Infine, è stato poi presentato anche il nuovo logo del cinquantenario che accompagnerà il sodalizio nel prossimo futuro, ancora aperto e tutto da scrivere.

A chiusura della giornata, per festeggiare tutti insieme come si conviene in queste importanti occasioni, aperitivo e cena accompagnati da dj-set e musica dal vivo della “The Trasfertisti Band”.

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