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Sabato, 3 Dicembre 2022
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"Bione": una cordata interessata, Valsecchi si scaglia contro Gattinoni

La fondamentale questione sul centro sportivo va avanti: il Comune di Lecco incassa l'interesse, il capogruppo di Appello punta i piedi

Pian piano, ma la questione relativa al centro sportivo "Al Bione" va avanti. Il ventilato interesse di una cordata di soggetti privati è ormai diventata una conclamata: il 6 ottobre è arrivata all'ufficio Protocollo del Comune di Lecco la proposta scritta che poi è stata riferita durante la seduta della Commissione IV di giovedì scorso. Le quattro cordate interessate, tutte con una distinta proposta di progetto, mentre ora c'è l'interesse a proseguire con il partenariato pubblico-privato da parte di una cordata di quattro soggetti: il 20 ottobre andrà in scena “la riunione degli organismi deliberanti del soggetto finanziatore per approvare la proposta di project financing”, ha spiegato l'assessore Emanuele Torri in Commissione.

Passaggio fondamentale che deve condurre verso il nulla osta, poi scatteranno i 90 giorni a disposizione del Comune “per riconoscere l'interesse pubblico della proposta” seguito, previo parere favorevole, dai sessanta giorni per ricevere l'eventuale proposta di altri soggetti interessati. L'associazione temporanea di imprese (Ati) è formata da “mandante, realizzatore, gestore e finanziatore”. Intanto si va avanti sul fronte dei lavoratori finanziati con il Piano Marshall della Regione: “Per gli spogliatoi del campo 1 c'è il progetto esecutivo e dev'essere completata la fase di validazione - capendo poi quando eseguire gli interventi visto che la stagione è in pieno svolgimento -, per il nuovo rettilineo dedicato all'atletica è stato pubblicato il relativo bando, per quanto riguarda l'illuminazione i nostri uffici hanno fornito le osservazioni rispetto al progetto esecutivo ricevuto”.

Valsecchi batte i piedi e non si presenta

Situazione delicata a incastri la cui gestione non è gradita da Corrado Valsecchi, capogruppo di Appello per Lecco che ha disertato la seduta: “Non ho partecipato per protesta alla Commissione e non parteciperò, sempre per protesta, all'incontro di lunedì della Commissione capigruppo per il trattamento riservato dal sindaco di Lecco al gruppo consiliare di Appello sulla vicenda Bione - ha annunciato il già assessore comunale -. Per la seconda volta il sindaco esclude dalle anticipazioni sul project financing del Bione una sola forza politica e civica: Appello per Lecco e questo desta il nostro sospetto. Un indizio è un indizio e due indizi sono una coincidenza: dovesse capitare, come probabilmente capiterà, tre indizi fanno una prova, giusto per dirla come Agatha Christie. Leggo sul giornale il rendiconto della Pec arrivata in Comune da parte di un'associazione temporanea di imprese, si dice mantovane e bergamasche. Ma non c'è ancora nulla di assodato, perché non c'è nulla di definitivo”.

“Prima che questo definitivo si materializzi vorrei capire un paio di cose: questa Ati presenta un project financing o un project leasing? - s'interroga Valsecchi -. La questione non è di lana caprina: con il primo i privati si assumono tutti i rischi, con il secondo se li assume praticamente tutt il Comune. La partecipazione del Comune? Quale partecipazione? C'è già stata con il rifacimento di buona parte dell'area fredda (campo di calcio, che pista di atletica, è spogliatoi, etc..) e altre parti già finanziate dall'amministrazione. Mi auguro che Palazzo Bovara non metta più nemmeno un centesimo per realizzare la parte "calda" dell'impianto sportivo o le aree ristoro e commerciali (palazzetto, piscina, piscina bar, piscina ristoranti, esercizi commerciali), perché quella è l'area che porterà profitti ai privati. Per altro sono certo che altri operatori, altrettanto autorevoli, hanno presentato project senza chiedere al Comune di mettere ulteriori risorse, quindi mi chiedo cosa debba chiedere al Comune questa Ati”.

“Ho letto le carte, attraverso un accesso agli atti, delle proposte presentate attraverso la manifestazione d'interesse con grande attenzione e ho appreso quali fossero le società partecipanti e mi chiedo perché ci si sia orientati verso quest'ultima aggregazione, con tutto il rispetto per Filippo Magnini che fa da testimonial ma che non ci azzecca nulla con l'essenza dell'operazione in corso. Perché non sono state considerate valide le proposte provenienti da imprese e professionisti lecchesi e/o da società partecipate dove peraltro il Comune è un azionista? Perché? Chi ha condotto le fila di questa negoziazione? Quale settore? Lavori pubblici, Sport o Urbanistica? Faccio domande pubbliche per avere risposte pubbliche. Semplicemente perché non vorrei che anche il caso del Bione facesse la fine dell'ex Deutsche Bank. Inoltre non si capisce bene quali saranno i tempi: si parla del 2023, ma tutto sembra molto nebuloso”. 

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