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Lo striscione affisso al centro sportivo di Sala al Barro

Lo striscione affisso al centro sportivo di Sala al Barro

Centri sportivi, ci siamo: tra oggi e mercoledì si decide il futuro di "Bione" e Sala al Barro

A Lecco si va verso l'autogestione, a Sala si attende la decisione del giudice di pace

Sono ore e giorni importanti e decisivi per decidere il futuro dei centri sportivi di Sala al Barro e del "Al Bione" di Lecco. Tra oggi e mercoledì si capiranno infatti le decisioni che verranno assunte da giudice di pace e amministrazione comunale in merito alle due situazioni.

BIONE - Palazzo Bovara c'è parecchia fiducia: l'incontro con le associazioni sportive che usufruiscono delle strutture, tenutosi lunedì sera in sala consigliare, di via Buozzi è stato positivo, quest'oggi l'amministrazione ha incontrato i dirigenti di Sport Management per valutare il da farsi. Mancano ancora alcune certificazioni da parte dei Vigili del Fuoco per scongiurare il pericolo chiusura: Brivio, Valsecchi e Gheza puntano all'ottenimento di un permesso provvisorio per arrivare almeno sino al termine della stagione, forse anche oltre.
Dovesse "saltare" l'accordo con la società veronese, il primo cittadino si è dimostrato possibilità sull'eventualità di una gestione diretta da parte del Comune con l'ausilio delle singole società coinvolte, almeno per i campi esterni: una soluzione prospettata anche dal Basket Lecco, cui si sono accodate tutte le altre realtà usufruttuarie.

SALA AL BARRO - La situazione, in questo caso, è più lineare: sarà il giudice a decidere che futuro vorrà disegnare al centro di via Monte Oliveto. Dovesse limitare gli orari dell'attività, il presidente del Gs Sala al Barro Alessandro Negri ha già fatto sapere che riconsegnerà le chiavi al comune di Galbiate. Sulle recinzioni sono apparsi vari striscioni recitanti la scritta "Sala regala gioia, non rumore", rivolti alle famiglie che abitano dalla parte opposta della via e, dal 2007, stanno combattendo la loro battaglia contro gli oltre 300 iscritti biancorossi. E sono state anche centinaia le firme raccolte per il salvataggio del centro grazie alla petizione indetta nelle ultime due settimane.

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