Martedì, 18 Maggio 2021
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Calcio, il Lecco travolge la Virtus Bergamo nel giorno di "Colino"

Tris dei blucelesti ai bergamaschi in una prestazione un po' contratta nel primo tempo. Consegnata una maglia commemorativa ad Angela e Leo Callone, genitori di Nicola

La Curva Nord ricorda "Colino"

Nel novembre di quindici anni fa sulla statale dello Stelvio moriva Nicola Callone, per gli amici "Colino", investito da un automobilista ubriaco; quest'oggi la sua memoria è stata onorata al "Rigamonti-Ceppi", casa del "suo" Lecco, tra il primo e il secondo tempo del match con la Virtus Bergamo, quando Beccalossi, Bizzozero e Corti hanno consegnato a mamma Angela e papà Leo, noto come il "Caimano del Lario", una maglia con la scritta "1912 volte Colino". Scroscianti gli applausi da tutto lo stadio, con la Curva Nord e la Tribuna che hanno affisso degli striscioni dedicati al suo ricordo.
In campo i blucelesti rendono onore alla sua memoria, annichilendo la Virtus Bergamo con un successo rotondo ma meno netto di quello che i soli numeri potrebbero far pensare: la squadra di De Paola è passata ancora da delle sofferenze eccessive nel primo tempo contro un avversario in piena crisi, mentre nella ripresa la tendenza si è invertita abbastanza in fretta e ci ha pensato quel gran giocatore di Fabio Cardinio a sigillare i tre punti grazie al supporto dell'amico e compagno Paolo Vignali, che ha dimostrato quanto la sua presenza sia difficilmente rinunciabile.
In difesa il redivivo Redaelli e Pergreffi sono stati concreti e puliti, il secondo addirittura si è concesso il lusso del gol per coronare una stagione fin qui molto positiva e, concedetecelo, soprendente per uno arrivato quasi da sconosciuto.
L'unica nota veramente stonata è la vittoria del Piacenza a Sesto (in rimonta, ndr), che mantiene gli emiliani a +10 quando mancano tre settimane allo scontro diretto del "Garilli": sarebbe buona cosa arrivarci con il distacco contenuto in una cifra, ma già dalla trasferta di Ciserano il Lecco dovrà dimostrare di essersi definitivamente ritrovato e di aver superato alcune delle paure che lo affliggono.

IL MATCH - De Paola conferma il suo 4-3-3, ma deve rinunciare a Turati, De Angeli, Espinal e Joelson per infortunio: tra i titolari ritornano Redaelli, Meyergue, Ronchi e Vignali, mentre al discontinuo Crotti tocca un turno in panchina. Madonna propone uno schieramento speculare per la Virtus, con il giovanissimo Serck e Germani pronti a sfruttare la loro velocità sulla fasce laterali accanto al pennellone Bosio.
Dopo il minuto di silenzio per ricordare le vittime della follia islamica a Parigi, nei primi cinque minuti si registrano solo la grande aggressività dei bergamaschi, che si vedono recapitare due cartellini gialli in cambio, e la presa difettosa di Pantaleo, che regala a França un pallone non sfruttato. Va molto peggio al portiere al 13': su un calcio d'angolo dalla destra l'onnipresente França colpisce, Bugno disturba l'uscita del numero uno e Pergreffi ci mette il piedone per mettere la palla nel sacco. La partita sembrerebbe in discesa, Cardinio sfiora per due volte il palo in diagonale (15' e 18'), ma i bergamaschi crescono e nella seconda metà della ripresa mettono un po' di paura al Lecco, che al 40' ringraziano l'imprecisione del solitario Germani a due passi da Lazzarini.

Nella ripresa Seck (che bello il suo duello con Meyergue) cestina un'altra chanche, dopodichè in campo c'è solo la squadra di De Paola, che costruisce, spreca e finalizza: França manca il bersaglio su punizione (13'), mentre Cardinio è letale quando sfrutta l'assist dello scatenato Vignali (20') e incorna perfettamente un angolo dalla destra (24'). Sono sei le reti dell'attaccante lecchese, diciassette quelle in tandem con il compagno di reparto.
Con il risultato in tasca i blucelesti amministrano e ammirano la classe di Carlos Clay França, che al 45' regala una giocata scintillante a centrocampo (sombrero su Anesa) e poi si fa parare il tiro scagliato con il sinistro dal limite. L'unico a lamentarsi è Rigamonti, che era accanto a lui e aveva molto più spazio per la conclusione, ma diventa difficile criticare un giocatore sempre incisivo come lo è il capocannoniere del campionato.

Calcio Lecco (4-3-3): Lazzarini 6; Meyergue 6,5, Redaelli 6,5, Pergreffi 7, Bugno 6; Di Gioia 6 (dal 36’ s.t. Ramadan sv), Baldo 5,5, Vignali 7; Ronchi 5,5 (dall’8’ s.t. Romano 6), França 6,5, Cardinio 7,5 (dal 42’ s.t. Rigamonti sv). A disposizione: Perelli, Barzaghi, Colombo, Rigoni, Crotti. All. Luciano De Paola 6,5.

Virtus Bergamo (4-3-3): Pantaleo; Ravot (dal 36’ s.t. Valietti), Tognassi, Anesa, Acerbis; Zanola (dal 33’ s.t. Galletti), Previtali, Zanga (dal 23’ s.t. Carobbio); Seck, Bosio, Germani. A disposizione: Bacuzzi, Sberna, Biava, Zinetti, Masinari, Torri. All. Armando Madonna.

Arbitro: Ermanno Feliciani di Teramo (Livio Cassese di Gorizia e Flavio Pompeo di Cervignano).

Marcatori: Pergreffi (L) al 13’ p.t.; Cardinio (L) al 20’ s.t. e al 24’ s.t.

Note: giornata serena gradevole; terreno in bune condizioni; spettatori: 750; ammoniti: Redaelli, Baldo, Ramadan (L) e Zanga, Zanola (VB); angoli: 5-5; recuperi: 0' nel pt e 5' nel st; osservato un minuto di silenzio in ricordo delle vittime di Parigi; consegnata una maglia dedicata a Colino a mamma Asia e a papà Leo Callone durante l’intervallo.

Immagini in collaborazione con www.leccochannelnews.it

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