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Da sinistra: il ds Gizzarelli, l'allenatore Delpiano, il vicepresidente Battazza e il dg Riboldi

Da sinistra: il ds Gizzarelli, l'allenatore Delpiano, il vicepresidente Battazza e il dg Riboldi

Calcio Lecco 2017/2018: niente voli pindarici, ma un obiettivo ben definito

Il nuovo corso bluceleste è stato presentato al "Rigamonti-Ceppi": l'obiettivo, non dichiarato ufficialmente, è quello di tornare in Lega Pro

Eccolo, il nuovo Calcio Lecco 1912 formato 2017/2018. Passata dalle forche caudine dei playout e sopravvissuta anche allo spavento pre-asta fallimentare l’Aquila è pronta a spiccare nuovamente il volo. Un volo che non sia pindarico e possa riportare i blucelesti a ridosso della Lega Pro persa ormai cinque anni fa. Un anno che iniziò con Delpiano, al pari di quello in rampa di lancio: “Questa maglia avrà sempre per me un significato speciale. E’ una casacca da vivere, non da indossare, qua si parla di tradizioni e storia; tra mille vicissitudini questa città combatte e non molla. “Non molla”, per l’appunto, sarà il nostro slogan per la stagione 2017/2018: dobbiamo dare battaglia sportiva ogni volta. Non vedo l’ora d’iniziare.”

I tatticismi, finalmente, tengono banco nei classicissimi discorsi “da bar” estivi: “3-5-2? Nelle caratteristiche dei giocatori che abbiamo scelto c’è la capacità d’interpretare vari moduli di gioco e quindi di variare in base alle situazioni. L’idea è quella di avere una mentalità propositiva, sempre. A Castiglioneavevamo una grande difesa, ma in generale la squadra sapeva soffrire. Avere equilibrio è sempre importante. Davanti abbiamo tanti “vecchi”, è vero, ma è un reparto dove ci vogliono giocatori “pesanti”. E’ un reparto fondamentale.”

La premessa di Riboldi è poi in perfetta linea con l’attacco di questo scritto. Dopo i ringraziamenti a Di Nunno, Battazza, Amministrazione, Sala al Barro e tifosi (“che hanno organizzato magistralmente una festa e ci hanno fatto capire cosa voglia dire il calcio per Lecco, ndr), il dg tiene un profilo molto, molto basso: “Non faccio nessun proclama, la consapevolezza di fare calcio qui non ha eguali. Il modo in cui ci dobbiamo porre di assoluto rispetto. Lo striscione “Rispettate la Calcio Lecco”, esposto tempo fa, rappresenta il nostro punto di partenza. Dobbiamo mettere il “noi” prima dell'”io”, tutti,  perchè sarebbe una grande vittoria prima di ogni altra cosa.”

Molto poco avvezzo al parlare piuttosto che lavorare lo è Erminio Gizzarelli, bresciano, classe 1955, professore (vincente) direttore sportivo: “Vengo a Lecco con tante motivazioni, devo ringraziare il presidente Di Nunno per la grande opportunità concessami. Sono d’accordo con il direttore Riboldi, meglio non fare proclami e lavorare; dal canto mio posso garantire professionalità e serietà. Non siamo degli sprovveduti, sappiamo cosa dobbiamo fare ma sarà il campo a dire se avremo lavorato bene o male.”

Quasi “chiuso” il capitolo “over” con gli ingressi di Bertani e Cavalli, c’è da irrobustire il reparto “under”: “Abbiamo preso giocatori che hanno voglia e corsa, come Bignotti ad esempio. Dietro abbiamo inserito profili di buona solidità, in tal senso abbiamo lavorato come a Castiglione. In attacco? Castagna lo conoscete bene anche voi, gli altri profili hanno un curriculum che si presenta da solo.” Il capitolo spinosoè quello del portiere classe 1999? “E’ la nostra ferma intenzione puntarci, sappiamo cosa voglia dire giocare qua e quindi ci servono elementi di una certa levatura. Per noi non è un azzardo, ma è chiaro che deve essere un numero uno di qualità, non nascondo che è la fase più delicata di questo mercato.”

Emozionato per una stagione da protagonista, il vicepresidente Angelo Battazza si trattiene da quello che è il suo consueto “esplodere”: “Vorrei che ci fosse qui al posto mio ci fosse Paolo (Di Nunno, ndr) a parlare al posto mio. Le chiacchiere, come sempre, non serviranno a niente. Battazza non vuole mai perdere, a volte è successo ma ne abbiamo fatti soffrire tanti. A Lecco bisogna dare tutto sul campo, tirando fuori il sangue ogni volta. Non iniziate a criticarci sin da subito, stiamo tutti tranquilli e “chi vivrà vedrà”.”

Stando stretti alla questione “campo”, il Lecco potrebbe doversi “scornare” con parecchie altre squadre di livello: “In tanti si stanno muovendo bene sul mercato, è vero, ma sono preoccupato solo di costruire la mia di squadra, il resto è solo calcio estivo. Il discorso “vecchi” è quasi chiuso, ma ci teniamo aperte le porte per delle ciliegine. Sappiamo che le quote giovani sono quelle fanno la differenza; lavoriamo su più fronti, se il giovane ha già fatto la categoria tanto meglio.” A parte Malvestiti, Benedetti e Meyergue, non ci dovrebbe essere spazio per gli giocatori dello scorso anno: “Hanno fatto una grande impresa, ci permettono di essere qui. I colloqui hanno portato alla luce scarse motivazioni in alcuni soggetti. Ovviamente i giovani sono avvantaggiati, sarebbe inutile nasconderlo.”

Questo, in definitiva, sarà lo staff del Calcio Lecco 2017/2017:

  • Giacomo Ferrari – allenatore in seconda;
  • Giuseppe Gatta – preparatore portieri;
  • Davide Ferranti – preparatore atletico;
  • Giovanni Gandin – team manager;
  • Angelo Gandin – massaggiatore;
  • Tato Bonacina – magazziniere;
  • Alessandro Bonino – magazziniere. 

(fonte www.leccochannelnews.it)

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