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Battazza: «Bizzozero, il tempo corre: pensa alla serie D»

L'ex dirigente bluceleste rompe il silenzio dalla fine della trattativa-Frigerio: «Pronto a portare giocatori anche il 31 agosto».

«Vedere sparire il Lecco dopo 104 anni di storia mi dispiacerebbe, avrei anch'io il cuore infranto».

Angelo Battazza torna a parlare. Dopo avere tentato, un paio di mesi fa e senza successo, con una cordata guidata dall'imprenditore Luca Frigerio, di rilevare la società, l'ex dirigente bluceleste si rassegna sul fronte riammissione della società di via don Pozzi alla Lega Pro.

«Non credo ci siano speranze - spiega - È inutile illudere i tifosi, aspettando fino al 4 agosto. Si deve pensare alla serie D e a creare la squadra. Al di là delle vicende personali, Daniele Bizzozero ha fatto bene a livello sportivo negli ultimi due anni, e gli auguro tutte le fortune che il Lecco merita».

Fra le righe, con il suo solito stile particolare, Battazza fa passare un messaggio di non secondaria importanza: il Lecco è ancora in mano a Bizzozero e lo sarà con ogni probabilità anche nella prossima stagione, attendendo conferma dell'iscrizione in serie D. Tradotto: nessuno crede ancora a una possibile cessione, dopo due mesi di proclami mai concretizzati.

Interessante è un altro aspetto del discorso dell'imprenditore lecchese, una mano tesa alla proprietà. «Se ci fosse bisogno - dichiara - potrei portare tutti i giocatori che servono ad allestire una squadra competitiva, anche il 31 agosto».

Sarebbe una storia già vissuta nell'estate 2012, nel concitato post-Joseph Cala, quando il Lecco venne allestito in tre giorni e alla prima giornata stese il St. Georgen in un Rigamonti Ceppi festante. Ora, però, i tifosi lecchesi sperano che qualcosa si muova molto prima.

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