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Calcio, Lecco bello, concreto e fortunato: l'Inveruno finisce ko

Cardinio (2) e França mettono al tappeto i milanesi, che però colgono tre pali. Il Piacenza vince a Mapello ed è campione

França si congratula con Cardinio: i due gioielli del Lecco hanno steso l'Inveruno

In primis, questo articolo va doverosamente aperto con i complimenti al Piacenza, capace di vincere questo campionato con sei giornate d'anticipo. Bravura e anche fortuna, certo, per un risultato che nessuno si sarebbe mai sognato.
Reso il giusto merito ai vincitori, come il Lecco da un po' di tempo a questa perte pensiamo a noi e noi solamente: serviva vincere e basta con l'Inveurno di Mazzoleni e così è stato, tra fortuna (tre pali per gli ospiti), belle giocate e la consueta capacità di dominare l'area che hanno Cardinio e França, due bomber da 34 gol in coppia su 69 totali. Se qualcosa non ha sempre funzionato a dovere, è stata l'attenzione nelle piccole cose, che anche contro i milanesi ha portato a subire gol da distanza siderale: colpevole Lazzarini, colpevole chi non ha pressato Morao. Perchè, come dicono gli allenatori, si vince in quattordici e si perde in quattordici, condividendo meriti nei gol fatti e mancanze in quelli subiti. Buono, per i blucelesti, che il Seregno abbia confermato il suo periodo nero e sia scivolato a ben otto punti di distanza, distacco difficilmente colmabile con sei gare a disposizione. Il pensiero sta nelle motivazioni che andranno trovate in questi 540' e spiccioli ancora da giocare prima dei playoff, che andranno necessariamente vinti per "godersi" un'estate, un'altra, di passione.

LA CRONACA - De Paola manda in campo il 4-4-2 "obbligato" per l'assenza di Di Gioia (confermato Barzaghi in difesa), mentre al posto di Turati, infortunato, c'è RedaelliMazzoleni risponde con un 4-3-3 in cui Chessa occupa il ruolo di regista davanti alla difesa.
Dopo dieci minuti di studio, la "prima" è più che buona per il LeccoCorteggiano va via sulla sinistra e crossa al centro per il perfetto stacco di testa di Cardinio, che apre le marcature e stampa anche per questa stagione la fatidica doppia cifra.
Con la partita in mano, al solito, i blucelesti si abbassano e concedono preziosi metri di campo che l'Inveruno sfrutta si, ma a metà: al 33' prima Ciappellano poi Chessa battono Lazzarini, ma tra un palo e una traversa il risultato rimane inchiodato sull'1-0 per i padroni di casa.
Padroni di casa che escono poi dal guscio e riescono a gestire per bene la sfera anche grazie al passaggio al rodato 4-3-3.

La ripresa si apre con la bella progressione di Cardinio sulla sinistra, abile nel penetrare tra le maglie gialloblù ma non nella conclusione, che si perde larga. Ben più pericolosa la conlcusione a giro di Broggini (9'), che sbatte ancora una volta su un legno a Lazzarini decisamente battuto. Al 14' va in scena la sagra dell'errore: Voltolini serve una pallaccia a Marioli, che se la fa soffiare da França; il centravanti brasiliano salta il portiere ma non riesce a concludere in porta, ruba di nuovo la sfera a Morao ma non trova nessuno sul secondo palo con il suo tirocross. E' poi Romano a impegnare senza gloria il portiere ospite (16') con una conclusione ravvicinata. La gloria, invece, la trova ancora Cardinio al 24': perfetto tacco di Corteggiano e altrettanto perfetta conclusione con il destro dell'attaccante lecchese per il raddoppio. La cosa più bella della gara avviene al 30' e ci sarebbe da rivederla mille volte: Baldo, in zona difensiva, serve Cardinio sulla sinistra, l'esterno attende Corteggiano e lo serve in posizione centrale, l'argentino, di prima, con un perfetto lob assiste França che controlla con la coscia e spedisce la palla alle spalle di Voltolini con un diagonale da applausi. Senza dubbio, l'azione più bella del campionato bluceleste. Gli ultimi dieci minuti portano in dote altre due grosse emozioni: prima (36') Morao beffa il disattento Lazzarini con una conclusione da trenta (e forse più) metri, poi Bodini si viene negato un rigore netto (38'). C'è tempo anche per permettere ad Alessio Bugno (dentro per Vignali) di festeggiare la centesima presenza con la maglia del Lecco: sicuramente un bel traguardo per un giocatore stimato da tutti coloro che amano il bluceleste.

La Pasqua (a propositol, auguri!) fermerà ancora il campionato, che riprenderà il prossimo 3 aprile ad Alzano Lombardo contro la Virtus Bergamo.

Calcio Lecco 3-1 Inveruno

Calcio Lecco (4-4-2): Lazzarini; Fratus, Redaelli, Pergreffi, Barzaghi; Corteggiano, Baldo, Vignali (dal 42’ s.t. Bugno), Ronchi (dall’11’ s.t. Romano); França, Cardinio (dal 33’ s.t. Bodini). A disposizione: Tognazzi, Garofoli, Meyergue, Colombo, Rigamonti, Joelson. All. Luciano De Paola.

Inveruno (4-3-3): Voltolini; Nava (dal 15’ s.t. Bernasconi), Ciappellano (dal 22’ s.t. Leotta), Genga, Marioli; Talarico, Morao, Truzzi; Chessa, Gaeta, Broggini (dal 35’ s.t. Pesce). A disposizione: Rogora, Butturi, Spadaccino, Sylla, Demasi, Tallarita. All. Achille Mazzoleni.

Marcatori: Cardinio (L) al 10’ p.t. e al 24’ s.t.; França (L) al 30’ s.t.; Morao (I) al 37’ s.t.

Arbitro: Federico Fontani di Siena (Francesca Calegari di Bolzano e Maicol Ferrari di Rovereto).

Note: giornata serena e calda; terreno in buone condizioni; spettatori: 500 circa. Ammoniti: Vignali, Baldo, Fratus (L) e Nava, Truzzi (I); angoli: 2-4; recuperi: 1’ nel 1° t. e 5’ nel 2° t.

Immagini in collaborazione con www.leccochannelnews.it

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