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Calcio Lecco, cosa bolle in pentola?

Sono ore frenetiche in città per una gestione attuale che non decolla e le possibili trattative per la cessione della stessa a nuovi gruppi imprenditoriali

In città non si parla d'altro,che la situazione economica societaria del Lecco sia fortemente in bilico eè all'evidenza dei fatti. Da quando qualche mese fa la società è passata dalla famiglia Invernizzi ai nuovi proprietari Galati e Stocco, si è assistito ad una continua dichiarazione d'intenzioni sia finanziare che organizzative, senza che però nulla si sia fatto in concreto.
All'insediamento della nuova proprietà Galati, non sono seguite nessun tipo di informazioni su quale cifra e quali accordi sono stati presi per il passaggio della proprietà delle azioni della Calcio Lecco. La mancanza di trasparenza e informazione sulla trattativa ha generato sia nell'opinione pubblica che nei media illazioni di ogni genere. Si è scritto e parlato di società regalata al gruppo Galati o ceduta ad un euro. Altre versioni davano la nuova proprietà come la testa di ponte per un fallimento mimetizzato. Tutte illazioni, che però si sono rafforzate nei tre mesi e mezzo di permanenza di Galati nella società. Tanto che Galati stesso alla domanda che gli viene più volte posta dai media (perché lei da Riccione viene a comperarsi il Lecco?), risponde così: "Mi piacciono le montagne e il lago!"
Nel frattempo ci sono creditori alla porta, bollette da pagare,l'unico dipendente il segretario Ivan Corti vanta 15 stipendi arretrati. Dulcis in fundo ( si fa per dire), occorrono circa 100.000 euro per saldare vecchie pendenze con tesserati, che riguardano tecnici e giocatori dell'ultima e della precedente stagione. Poi l'iscrizione che tra fideiussione e contante prevede un esborso di altri 50.000 euro. Come si vede un quadro preoccupante. Ma ad allarmare gli sportivi lecchesi è anche l'assenza delle istituzioni. Non un intervento da parte del comune e del sindaco Brivio su questa vicenda. Il comune è però attore importante in questo quadro, visto che è proprietario sia dello stadio che dell'immobile della sede.
Intanto la squadra della scorsa stagione sta perdendo i suoi giocatori migliori: Mauri, notizia di queste ore, sta per firmare con il Piacenza, Gritti sembrerebbe in procinto di approdare con Castagna alla Pro Sesto. Eppure nelle sue dichiarazioni pubbliche Galati parlava della conferma dei migliori giocatori dello scorso campionato,(7/8 titolari), il tutto condiviso con Cotroneo con il quale si dovrebbe ripartire. 
Solo un doveroso appunto. Ad oggi non c'è un contratto firmato di rinnovo nè da parte dell'allenatore nè da nessuno dei giocatori da riconfermare. Nuovi giocatori da immettere nella rosa, allo stato attuale: zero.
Irreperibile l'unico dirigente con Galati, cioè l'amministratore delegato Paolo Cesana: pare si trovi in vacanza per un mese tra Abruzzo e Santo Domingo,c on un presidente Galati neanche ufficialmente nominato, la società naviga a vista.
Ai tifosi lecchesi e agli sportivi tutti in queste ore concitate rimane una speranza concreta: ci sono due gruppi distinti con mezzi finanziari adeguati e progetti seri pronti ad acquistare il Lecco.
Ma Galati sarà disponibile a cedere le sue azioni? Lo vedremo.

Intanto pare si stiano preparando mobilitazioni dei tifosi a tutela della società, che è un bene della città per storia, blasone e coinvolgimento emotivo.
La speranza è che si faccia in fretta a traghettare la barca Bluceleste in un porto sicuro, i tempi sono ormai ristrettissimi.

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