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Calcio

"Vula bass e schiva i sass", l'Aquila plana in testa e la città gode

La meritata vittoria ad Arzignano Valchiampo consente al Lecco di Luciano Foschi di issarsi al comando in solitaria nel girone A di Serie C: l'ultima volta accadde due anni fa

L'ultima volta era l'11 ottobre 2020. Un ricordo dolcissimo per i tifosi blucelesti. Il Lecco strapazzò i cugini del Como al Sinigaglia, 3-0, e si issò da solo al comando della classifica del girone A di Serie C. Allora però le partite disputate erano soltanto quattro, e quella gioia durò lo spazio di una settimana. La squadra si bloccò nelle sue paure e restò ferma a quel derby storico. Un po' quello che accadde anche lo scorso anno dopo la sorprendente vittoria sulla corazzata Padova, con l'inizio di una serie negativa e di pressioni interne ingenerate dalle dichiarazioni del patron Paolo Di Nunno.

A distanza di dodici mesi, la storia si ripete. O almeno, sul campo. Il Lecco è passato con autorità in casa dell'Arzignano Valchiampo, che a sorpresa veleggiava nelle zone alte della classifica, e guarda tutte dall'alto con 20 punti in dieci giornate. Per ritrovare una situazione simile a questo punto del campionato è necessario sfogliare all'indietro gli almanacchi sino al 1976. Ma, in quel caso, non era un Lecco solitario.

Le foto e il tabellino di Arzignano-Lecco 0-2

Le certezze di oggi e di domani

La città si gode il primato della sua squadra, i tifosi sono giustamente in festa. Non si sa quanto durerà né se anche questa volta arriveranno pressioni interne (o dall'esterno). Le certezze sono tre. La prima è che si tratta di un risultato difficile da pronosticare a inizio anno per questa squadra, costruita con qualche giocatore di livello e alcuni giovani di belle speranze, ma fondamentalmente incompleta. Un pronostico che, un mese fa dopo l'esonero di Alessio Tacchinardi, pareva addirittura impossibile. La seconda certezza, ci togliamo subito l'impaccio, è che in stagione arriveranno altri momenti complicati. Perché questo è il calcio: un'altalena.

Sarà allora che si vedrà di quale pasta è fatto questo Lecco e a quali lidi potrà ambire. Il Lecco di Luciano Foschi. Lo nominiamo soltanto ora, ma la sua ombra aleggia alle spalle della squadra in maniera tanto evidente quanto fra le righe di questo articolo sin dal suo incipit. Ed è la terza certezza, forse la più importante. Dal suo arrivo in panchina, il tecnico di Albano Laziale ha compiuto, senza proclami e nel segno della semplicità, un capolavoro: ha ricompattato l'ambiente (che già conosceva per i trascorsi da calciatore), ha dato un'impronta di gioco e, cosa più preziosa, "fame" agonistica alla squadra, che adesso corre per 90 minuti con la voglia di andare oltre i propri limiti. E oltre i propri limiti, infatti, sta andando.

Le interviste del post-gara

I numeri sottolineano l'improvvisa rinascita del Lecco con Foschi: 16 punti in 6 partite, quattro vittorie consecutive, 11 gol fatti e 2 subiti. Questo rendimento è, giustamente, da prima in classifica. L'Aquila vola. In riva al Lario, gente pragmatica, si è abituati a dire "vula bass e schiva i sass". E allora ci si gode il volo, consci che arriveranno nuove tempeste. 

Gli highlights del match

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