Giornata convulsa / Castello / Via Don Giuseppe Pozzi, 6

Di Nunno, era finita: Calcio Lecco venduta ad Aliberti

Dopo i problemi della mattinata, la trattativa ha vissuto una nuova e decisiva fiammata: “Me ne vado con sofferenza”

Giornata sulla giostra in casa Calcio Lecco 1912. La notizia è quella legata alla fine dell'era Di Nunno a Lecco, che lascia spazio ad Aniello Aliberti al culmine di ore a dir poco convulse: dopo le difficoltà incontrate durante la mattinata e l’aver portato la trattativa a un passo dallo sfumare, le due parti si sono riavvicinate fino ad arrivare a un accordo. Alle 18.30 è andata in scena una conferenza stampa cui hanno preso parte entrambi gli imprenditori, che evidentemente è servita per fare il punto della situazione all’interno di una giornata fatta di tira e molla dopo la presentazione di un ultimatum da parte del presidente di IMD Group e, a questo punto, anche per dare l’annuncio ufficiale.

Durante la mattinata di mercoledì 12 era arrivata la richiesta da 500mila euro da parte di Di Nunno, lato cash in aggiunta rispetto all’accollo dei debiti, con controproposta da 300mila euro inizialmente rifiutata. Ora la nuova evoluzione che ha portato alla fumata bianca: un finale drama – vada come vada – che era lecito aspettarsi. E la piazza lecchese, che ha reagito negativamente alle notizie arrivate nella tarda mattinata, conosce ora la mani che plasmeranno la stagione 2024/2025. Il valore globale dell’affare sarebbe di un milione di euro: la firma sull’atto notarile verrà messa alle 13 di giovedì 13 giugno presso la sede di Elettronica Videogames, ma tra le due parti c’è già stato il formale scambio di documenti per il signing.

Tutte le dichiarazioni

Di Nunno lascia Lecco “con sofferenza”

L’esordio è del patron Paolo Leonardo Di Nunno: “Questo messaggio va ai tifosi. Me ne vado con sofferenza, vi lascio in mano a un imprenditore di successo, che spero possa farvi raggiungere la Serie A. Auguro tante stagioni calcistiche vincente, un abbraccio a tutti: ci vedremo presto”.

Palla ad Aniello Aliberti: “Chiudiamo con la firma dal notaio e saremo operativi come nuova struttura. Dovremo correre, i tempi sono abbastanza stretti per pensare alla squadra e all’organizzazione. Voglio ringraziare, o maledire, Corrado Valsecchi perché è stato il primo facilitatore oltre a chi ha collaborato alla buona riuscita della trattativa nelle persone di Gaetano Manfredini e Francesco Micheli. Da domani mattina mi metterò al lavoro: avrò a fianco mio fratello Michele, che ha esperienza nel settore, un supporto determinante arriverà da mio figlio Francesco che mi ha spinto verso questo passo molto impegnativo. La società avrà una governance vicina a quella delle aziende che ho gestito e fanno parte del mio gruppo”.

Quanto è costata la Calcio Lecco e quale sarà il budget? “Non vogliamo dare le cifre dell’accordo, speso o non speso cambia niente. L’ambizione è sicuramente quella di fare un campionato di Serie C, dignitoso e perché non nella speranza di una promozione? Però non è mia abitudine fare promesse, voglio una squadra che non galleggi ma sia ambiziosa: il calcio non è una scienza esatta, non andremo al risparmio ma non faremo spese folli”.

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