Venerdì, 19 Luglio 2024
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Calcio Lecco, venerdì il giorno cruciale per la Serie B? Sarà battaglia legale

La situazione dei blucelesti e quella della Reggina interessano direttamente Brescia e Perugia. Foschi: “Tanto rumore per nulla”

È stato un mercoledì intenso in casa Calcio Lecco 1912. E ora si è entrati in una fase d'attesa che non sarà lunghissima. Venerdì alle 18 andrà in scena l’assemblea della Lega B e, probabilmente, solo allora si avrà una risposta ad attesa e ansie dei tifosi del Lecco. Il delicato tema dell’iscrizione ruota tutto intorno alle tempistiche che hanno condizionato la presentazione dell'”Euganeo” di Padova come impianto temporaneo in cui disputare le partite di casa, anche se sia il patron Paolo Leonardo Di Nunno che mister Luciano Foschi si sono mostrati decisamente possibilisti sulla possibilità di giocare sin da subito al “Rigamonti-Ceppi”. La società bluceleste è convinta di aver fatto tutto al meglio delle proprie possibilità – con tanto di fidejussione da 800mila euro preparata in tempo record e stadio trovato con velocità quasi miracolosa -, ma si tiene pronta per il ricorso. Secondo le indiscrezioni raccolte, l’avvocato Mattia Grassani non avrebbe potuto accettare l’incarico per incompatibilità, di conseguenza la proprietà dovrebbe rivolgersi altrove per portare avanti le proprie ragioni in caso di affidamento a figure esterne rispetto alla propria squadra legale già al lavoro sul caso.

«La richiesta è arrivata a poche ore dal termine per la domanda di iscrizione e non ce la siamo sentita di negare l’aiuto a un club con cui abbiamo buoni rapporti, certo non dipende solo da noi. Auguro al Lecco di riuscire a fare la Serie B. Il doppio utilizzo dell’Euganeo? Anche Vicenza e Arzignano lo hanno fatto, non mi sembra ci siano stati grandi problemi»: queste le dichiarazioni rilasciate da Alessandra Bianchi, ad del Padova, ai colleghi di padovasport.tv.

Il Brescia si sente al sicuro, il Perugia guarda le carte

Intanto da Brescia filtra una certa sicurezza in merito al ripescaggio ai danni di Lecco o Reggina, tanto che Cellino ragiona solo sulla Serie B nonostante il rigetto dell’iscrizione alla cadetteria arrivato martedì sera. Convinzione tutta del vulcanico patron delle Rondinelle, che da varie settimane è impegnato nella ricerca della porta di servizio per tornare in seconda serie nazionale dopo la retrocessione. I calabresi devono trovare ancora 3 milioni di euro per saldare la parte contributiva – termine 30 giugno -, ma evidentemente la situazione interessa anche il Perugia secondo nella graduatoria delle riammissioni. Gli umbri hanno presentato l’istanza di accesso agli atti alla Lega B e alla Co.Vi.So.C., di conseguenza la battaglia legale sembra che sarà inevitabile: bisognerà vedere da dove partirà e quanto durerà, piuttosto, con una possibile partenza ritardata dei prossimi campionati – magari anche in soprannumero – e pure il rischio Serie D che volteggia sulla testa del Lecco. Ipotesi che, per quanto formalmente corretta, ci sentiamo di bollare come fantascientifica. Intanto da Foggia si rumoreggia, ma i Satanelli sembrano essere tagliati fuori a prescindere dalla chiamata al piano superiore.

Foschi: “Tanto rumore per nulla”

Intanto mister Luciano Foschi è tornato a parlare di fronte a microfoni e taccuini nella conferenza stampa che ha chiuso l’esaltante stagione 2022/2023. Nessun dirigente della società, invece, era presente al “Rigamonti-Ceppi”. Nel frattempo è stato fissato il giorno del raduno: 14 luglio in una location attualmente non svelata. “La proprietà è stata qui tutto il giorno, ieri, a lavorare per mettere tutto a posto. Qualcuno vuole cavalcare l’onda e gettare benzina sul fuoco forse per interessi personali: noi sul campo siamo andati in Serie B, probabilmente il Lecco ora è coinvolto in tribunali e uffici prestabiliti per risolvere problematiche in cui tutti dicono la loro. Noi viviamo un Paese meraviglioso, in cui anche chi non ha studiato può fare il vostro lavoro: ci può essere un pizzico di verità, al millesimo ricamo la versione può essere anche stata stravolta. Per il ruolo che mi compete, possiamo parlare di quello che vogliamo: il rettangolo di gioco ci vede vincitori e non ce lo toglie nessuno; non Lega, avvocati, prefetti, assessori e via dicendo. Abbiamo vinto la finale di andata e di ritorno facendo cinque gol, cosa volete che vi dica? Sono contento e soddisfatto di questo, adesso ci saranno avvocati e proprietà che sistemeranno le cose. Anzi, probabilmente giocheremo nel nostro stadio: sono convinto di tutte queste cose, tutti si stanno operando per non far buttare via quanto fatto”.

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