Domenica, 14 Luglio 2024
E due / Castello / Via Don Giuseppe Pozzi, 6

Di Nunno, ci risiamo: “Lotito è una m.... d'uomo”. E lui lo querela

I vulcanici proprietari di Lecco e Lazio si ritroveranno in tribunale: sono ai ferri corti da anni

Paolo Leonardo Di Nunno e Claudio Lotito torneranno in tribunale. Non che i rapporti tra i due fossero buoni, ma il patron bluceleste è riuscito nell’impresa di renderli ancora peggiori. Durante l’assurdo intervento a Sportitalia Mercato nella tarda serata di martedì 4 giugno l’amministratore delegato del Lecco ha avuto parole al vetriolo – eufemismo – per il numero uno della Lazio: “Lotito? Bravissimo. Avete fatto pace? No! Come puoi fare pace con una m…. d’uomo? Gli ho fatto causa, mi ha fregato 700mila euro. Il Bari di chi era? Suo e hanno fatto l’imbroglio, lui e Paparesta. M’ha dato la mano in Lega per salvare il Bari. Ma cosa vuoi salvare? Salvati tu! Io non ce l’ho con tutti, sono una persona seria e voglio che tutti siano come me. Non ne ho trovate di persone serie come me, sono tutti pagliacci. Quando si dà una parola nella vita si deve mantenere, per non parlare di tutti questi direttori sportivi, ‘sti scalzacani li chiamo io, che si vendono per mille euro”.

Lotito querela Di Nunno

Giunte all’orecchio di Lotito, le dichiarazioni non rimarranno senza seguito: come raccolto in esclusiva da lcnsport.it, è in fase di preparazione la querela da parte dell’avvocato Gian Michele Gentile. Un’altra battaglia legale tra i due patron sta per prendere vita.

Di Nunno a Sportitalia: tutte le dichiarazioni

Di Nunno, come si sarà intuito, non si è risparmiato all’interno del salotto di Michele Criscitiello: “La fideiussione l’ha messa Francesco Aliberti (il figlio dell’imprenditore, ndr), non volevo iscrivere il Lecco per quello che mi hanno fatto i tifosi. Aglietti lo sto ancora pagando e l’ha preso il diesse, non io. Non parliamo di giocatori come quello dell’Inter che veniva dalla Spagna… Come c…. si chiama? Salcedo! Entrava in campo ed era morto. La squadra non la volevo iscrivere per colpa dei tifosi, per come mi hanno trattato dopo che gli ho fatto vedere la Serie B dopo cinquant’anni. Lecco è un paesino. Quando hanno preso 10 giocatori a gennaio io ero ricoverato: a dicembre ero praticamente morto. Inglese? Non si reggeva in piedi. Sapete qual è il problema? Quando siamo andati a giocare a Bolzano ho cacciato Aglietti e Fracchiolla ed è venuto fuori un casino. Domani (5 giugno, ndr) Aglietti mi denuncerà, ma per me non è in grado, è scarso e non lo consiglierei. Ho speso 12 milioni in un anno, ma se non l’avessi fatto li avrei buttati al casinò, ti dà un’adrenalina che neanche la più bella f… del mondo. Io e Lotito abbiamo fatto pace? Ma come puoi fare pace con una m…. del genere? Mi ha fregato 700mila euro, il Bari era suo e di Paparesta”.

Cosa nota la disavventura con la Polizia Stradale che gli è costata patente e fermo amministrativo del mezzo: “Il giorno di Lecco-Modena stavo andando da Aliberti per vendere la società e ho preso la corsia d’emergenza quando sono stato fermato. La Digos mi ha sequestrato l’auto appena sono arrivato a Lecco, ma lo stadio è mio! Del Comune? No, mio vedendo i soldi che ho messo. Lo sfogo con il Palermo? Stavo rispondendo a un tifoso e ho chiesto di non lanciare le bombe. Terza Categoria? È vero, la meritano perché l’ho presa in tribunale piena di debiti. Quanto voglio per cedere? Anche per due milioni la regalo”.

 

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