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Canoa, Ripamonti: «Fallito il pass per Rio, ma c'è una speranza»

L'atleta delle Fiamme gialle in attesa di un possibile ripescaggio a causa della vicenda doping che coinvolge alcune federazioni straniere.

Ha mancato l'appuntamento con i Giochi di Rio 2016, ma non tutte le speranze sono perdute.

Nicola Ripamonti, canoista di Ballabio in forza alle Fiamme gialle (cresciuto alla Canottieri Lecco), il prossimo mese in Brasile non ci sarà. A patto che, lui e Giulio Dressino sul K2 1.000, non vengano ripescati a causa di uno scandalo doping che sta colpendo alcune federazioni straniere, e che potrebbe costringere la federazione internazionale della canoa ad assegnare wild card a equipaggi non qualificati.

«Una possibilità non troppo remota - spiega Ripamonti - Ma, se così fosse, saremmo contenti perché giustizia sarebbe fatta. Purtroppo, in acqua, quest'anno le cose non sono andate come mi aspettavo. L'obiettivo era la qualificazione a Rio e non siamo riusciti a ottenerla. Avremmo potuto fare meglio in alcune gare».

La scorsa settimana, agli Europei di Mosca, Ripamonti e Dressino si sono ben comportati. «Sono contento della finale raggiunta, è un ottimo risultato per ripartire fiduciosi in vista del prossimo quadriennio. Abbiamo gestito gli allenamenti come gli anni scorsi, direi bene - spiega Ripamonti - Forse a Duisburg, prima gara della stagione e ripescaggio olimpico, ci siamo fatti prendere dall'emozione. Però, anche se fossimo arrivati al top, non avremmo battuto l'equipaggio che ha vinto».

Il prossimo appuntamento? «Ora staccheremo qualche giorno - chiosa Ripamonti - poi a settembre ci saranno i Campionati italiani all'Idroscalo: cercheremo di portare a casa più risultati possibili per le Fiamme gialle».

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