Lunedì, 17 Maggio 2021
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Dall'Asia a Parigi e all'America: in un mese "scala" i grattacieli più alti del mondo

Il tour de force della runner Cristina Bonacina, impegnata nelle corse lungo le scale degli edifici: in pochi giorni ha gareggiato a Taipei, Seul, Shenzen, Parigi, Alicante e New York

La tower runner calolziese Cristina Bonacina

Cristina Bonacina non si ferma. Anzi, rilancia. La tower runner calolziese si era ripromessa di concludere la propria carriera alla centesima gara affrontata sui grattacieli, ma evidentemente la passione è troppo grande. Nel solo mese di maggio ha partecipato infatti a ben sei competizioni.

A Taipei, lo scorso 5 maggio, la portacolori del Gp Talamona ha chiuso al 12° posto i Campionati del mondo, per poi ripartie il 13 maggio alla volta di Seul e affrontare uno degli edifici più alti del globo, il Lotte World Tower con i suoi 2.917 gradini lungo 555 metri di altezza: nuovo piazzamento in dodicesima posizione. Il tour asiatico è proseguito a Shenzen, in Cina, 3.201 gradini, con la calolziese brava a chiudere fra le prime, sesta.

Il 24 maggio Bonacina ha preso parte alla "Tour First" a Parigi, 48 piani, centrando finalmente il podio con una terza piazza che le consente di consolidare la seconda posizione provvisoria nella classifica generale del Vertical World Circuit.

Al One World Trade Center di New York

Il 26 maggio la gara spagnola - valida invece per il circuito Towerrunning World Cup - sul Gran Hotel Bali, il grattacielo più alto d'Europa ad Alicante, ha visto Cristina giungere quarta. L'ultima tappa di questo incredibile "tour de force" ha portato l'atleta calolziese a New York per gareggiare sul One World Trade Center nato sulle ceneri delle Torri Gemelle, 2.226 gradini e 104 piani: sesta posizione finale.

«Un mese impegnativo a dir poco - commenta Bonacina - e alla fine tutti i viaggi mi hanno presentato il conto, a New York speravo di entrare nelle cinque ma un'atleta filippina mi ha anticipato di cinque secondi. Ora  mi aspetta un mese di solo allenamento e poi penserò ad affrontare al meglio una tappa a Londra e una a Mosca. Il pensiero di cessare la mia attività agonistica l'anno scorso al centesimo grattacielo e già un ricordo, ormai sono 113 e non vedo l'ora di affrontarne altrettanti».

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