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Eleonora Giorgi

Eleonora Giorgi

Beffa Giorgi: lotta per il bronzo ma i giudici la fermano

Nella 20 km di marcia Eleonora subisce due richiami ravvicinati e al 18° deve dire addio ai sogni di gloria. Trionfano le cinesi

È andato male a Eleonora Giorgi l'appuntamento mondiale con la 20 chilometri di marcia a Pechino. Nella notte italiana tra giovedì e venerdì la portacolori delle Fiamme Azzurre, cresciuta in casa Atletica Lecco, ha vissuto a una vera e propria beffa.

Lei, e l'esperta Elisa Rigaudo, sono state squalificate nel corso di una gara anomala, molto strana, che ha sollevato più di un sospetto e ha portato a trionfare - se mai se ne potesse dubitare - l'atleta di casa, Liu Hong, davanti alla compagna Lu Xiuzhi, dopo un arrivo allo sprint che in realtà non c'è stato. L'alt alla Giorgi è stato imposto circa al 18° km, quando era ancora in lizza per il bronzo.

«Riguarderò la gara, migliorerò dove c’è da migliorare - ha spiegato al traguardo la Giorgi - Sono affranta, proprio non mi sembrava di andare male. Chissà, magari nel pieno della fatica non mi sono accorta» ha dichiarato ai cronisti presenti in Cina riguardo il doppio richiamo ravvicinato subito dai giudici. Un qualcosa che è sembrato a tutti davvero troppo severo, e che lascia l'amaro in bocca. A salvare l'onore della truppa azzurra, che alla vigilia era accreditata di ottimi pronostici, è stata Antonella Palmisano, quinta al traguardo.

Le speranze lecchesi sono ora affidate a Elena Bonfanti, attesa sabato mattina nelle batterie della staffetta 4x100.

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