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Il rigore fallito da França

Il rigore fallito da França

Il calcio si conferma sport crudele: Lecco sconfitto a Piacenza tra i rimpianti

França si fa ribattere un penalty, Baldo colpisce un palo, mentre i padroni di casa passano grazie all'unica disattenzione dei blucelesti. -11 dalla vetta, ma nessuno ha intenzione di mollare

Le lacrime di un Carlos França sotto il settore ospiti del "Garilli" spiegano quanto tutta la Calcio Lecco abbia passato la settimana a lavorare per uscire vincitrice dallo stadio emiliano: il brasiliano, sceso in campo in precarie condizioni fisiche, ha visto andare tutto storto a lui e alla squadra, ha fallito un rigore e ha visto il Piacenza vincere il match grazie un tiro in porta concesso per via di una grossa disattenzione difensiva. I padroni di casa sono stato cinici, spietati, quadrati, ma nel primo tempo hanno avuto paura di fronte alla maggior qualità messa in campo dai blucelesti, le cui occasioni sono state risputate indietro da Boccanera e dagli amici "palo" e "traversa".
Baldo si è dimostrato splendido regista, accanto a lui Vignali ha giganteggiato, ma è stato Pergreffi a strappare gli applausi maggiori grazie a una prestazione che, insieme a quella del compagno Turati, ha cancellato dal campo l'altro capocannoniere Marzeglia.
La cornice di spettatori (2317, di cui 300 arrivati da Lecco), ha riconciliato un'altra volta con il bello di questo sport, confermatosi crudele e tremendamente legato ai singoli episodi.
Un Lecco così non può mollare nonostante gli undici punti di distacco dal Piacenza stesso, perchè anche la dea bendata prima o poi smetterà di sbirciare e sorridere solo ai biancorossi: in tal senso le parole proprio di Vignali e Pergreffi in sala stampa ("I giochi non sono chiusi", ripetuto in coro) faranno sorridere un combattente come De Paola, applaudito anche dai suoi ex tifosi ma uscito con un grande nervosismo addosso. Il leone non è ancora stato ucciso.

LA PARTITA - I biancorossi devono rinunciare a Luca e Stefano Franchi, quest'ultimo in panchina per onor di firma, Sentinelli e Cazzamalli, squalificati, mentre Porcino prende il ruolo del recuperato ma panchinaro Taugordeau davanti alla difesa nel 4-4-2 di Franzini; i blucelesti dal canto loro si presentano in formazione-tipo, ma Baldo e França non sono in perfette condizioni fisiche nonostante la loro presenza tra i titolari nel consueto 4-3-3; panchina per l'ultimo arrivato Corteggiano.
Sono i padroni di casa a spingere forte sull'acceleratore nei primi dieci minuti, ma tutte le iniziative di Matteassi e soci vengono contenute bene dalla retroguardia ospite, così i blucelesti dopo i primi giri di lancette prendono in mano del pallino del gioco e iniziano a tessere una tela che passa sempre dagli educati piedi di capitan Baldo e si produce nel consueto tentativo di sfondare sulle fasce: al 13' è proprio il “10” bluceleste a scaricare con la consueta potenza dalla distanza, ma Boccanera compie il primo prodigio di giornata e “pizzica” la palla quanto basta per mandarla a sbattere sul palo.
Al 25' è di nuovo l'estremo difensore ex Castiglione ad intervenire sulla conclusione, fiacca, del capocannoniere França dal limite, mentre sul finire di tempo (40') è il collega Lazzarini ad anticipare con freddezza l'altro bomber in campo (Marzeglia, anch'esso 12 reti in campionato al pari del brasiliano) e a spazzare la palla dove non rappresenta un pericolo.
L'occasione per mettere la freccia del sorpasso il Lecco se la costruisce al 44', quando Vignali sposta Porcino, entra in area e trova la deviazione con la mano di Ruffini: per l'arbitro (e per tutti i presenti) è calcio di rigore, ma dal dischetto França si fa ipnotizzare da Boccanera, che con bravura e fortuna respinge la palla sulla traversa prima della “spazzata” dei difensori locali.

Passata la paura, il Piacenza nella ripresa rientra in campo più deciso, spaventa il Lecco con Minincleri (9') e passa grazie a Ruffini alla prima occasione degna di tal nome: punizione dalla trequarti sinistra, Bugno di testa “passa” la palla a Marzeglia, che viene stoppato in un primo tempo da Lazzarini ma poi trova la lucidità per servire il meglio appostato difensore centrale, letale nell'insaccare da due passi.
A questo punto i biancorossi si ritraggono a difesa del risultato, così Franzini toglie l'attaccante Galuppini per inserire il mediano Taugordeau e passare a un abbottonato 4-5-1; De Paola risponde cambiando lo zoppicante França con il “minibomber” Rigamonti (a segno al “Garilli” due anni fa, ndr) e l'altrettanto acciaccato Baldo con l'ultimo arrivato Corteggiano.
E' proprio il neoacquisto bluceleste a sfiorare il pareggio con una bella incornata su un cross di Bugno, ma la palla finisce a non più di cinque centimetri alla sinistra di Boccanera.
Il Lecco attacca all'arma bianca, nel finale c'è spazio anche per il reintegrato Joelson (fuori Bugno), ma il Piacenza non molla mezzo centimetro nonostante il fiatone e le tante chiusure al limite dell'area sugli attaccanti blucelesti.
Ne esce una sorta di rissa continua sul tappeto verde, che riduce il tempo di gioco effettivo al lumicino e porta direttamente al triplice fischio arbitrale.
Il dopopartita è storia, ma questo campionato ancora non lo può essere.

Piacenza Calcio (4-4-2): Boccanera; Di Cecco, Porcino, Silva, Contini; Saber, Ruffini; Matteassi, Minincleri; Galuppini (dal 7’ s.t. Taugourdeau); Marzeglia. A disposizione: Cabrini, Cigognini, Battistotti, Sanashvili, Mnasola, Mira, Pezzi, Franchi S. All. Arnaldo Franzini.

Calcio Lecco (4-3-3): Lazzarini; Meyergue, Pergreffi, Turati, Bugno (dal 31’ s.t. Joelson); Di Gioia, Baldo (dal 21’ s.t. Corteggiano), Vignali; Ronchi, França (dal 18’ s.t. Rigamonti), Cardinio. In panchina: Perelli, De Angeli, Barzaghi, Espinal, Fratus, Rifamonti, Romano. All. Luciano De Paola.

Arbitro: Francesco Raciti di Acireale (Angelo Saija di Messina e Carmelo De Pasquale di Barcellona Pozzo di Gotto)

Marcatore: Ruffini (P) al 14’ s.t.

Note: giornata fredda e velata; terreno di gioco in accettabili condizioni; Spettatori: 2317, di cui oltre 300 provenienti da Lecco; ammoniti: Galuppini, Marzeglia, Di Cecco, Ruffini (P) e Vignali, Di Gioia, Pergreffi (L); calci d'angolo: 3-5; recuperi 0' nel p.t., 3' nel s.t.

Immagini in collaborazione con www.leccochannelnews.it

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