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Il Tennis Club Lecco sogna di ospitare un Challenger Atp

Il bilancio dopo l'enorme successo di pubblico e riconoscimenti dai giocatori per il torneo Futures Itf.

Tommy Paul

Una settimana meravigliosa densa di partite e momenti memorabili, caratterizzata dal sole, dall'odore della terra battuta e dall'entusiasmo della gente. Il primo torneo Futures "Città di Lecco" disputato sui campi del circolo tennistico cittadino si è rivelato un successo al di là di ogni più rosea aspettativa, sorprendendo persino gli organizzatori e contribuendo ad avvicinare i lecchesi al tennis. Gli sforzi del sodalizio presieduto dal presidente Fosco Pierangelo, di tutti i soci e del direttore del torneo Marco Crugnola si sono rivelati vincenti. 

A livello tecnico, si è assistito a un torneo di alti contenuti, sia nel tabellone del singolare sia nel doppio. Si sono fatti valere tanti giocatori giovani, a cominciare dagli italiani Gianluca Mager e Lorenzo Sonego, quest'ultimo arrampicatosi sino alla finale con lo scalpo eccellente del tedesco Nils Langer testa di serie numero uno. A Lecco sono giunti tanti tennisti stranieri, scoprendo la città e mettendosi in mostra sul campo. Su tutti argentini e australiani, ma anche gli americani. Uno di loro, Tommy Paul, ha alzato il trofeo del vincitore, confermando quanto di buono si dica sul suo conto. Un prospetto eccezionale, il diciottenne del North Carolina, destinato ad arrivare presto tra i primi cento al mondo e chissà, forse molto più in alto.

La finale ha regalato emozioni soltanto nel secondo set ma il picco si è raggiunto venerdì, giorno delle semifinali, con la battaglia infinita tra Paul e Molteni e la sorprendente affermazione di Sonego su Langer. Nella finale di doppio, Lecco ha avuto l'onore di vedere vincere l'esperto Peter Luczak, ex top 50 Atp in singolare. Non è mancato niente e il presidente Fosco Pierangelo lo ha rimarcato, rilanciando per il prossimo anno.

«Siamo molto soddisfatti sotto ogni punto di vista - ha commentato - Grazie all'aiuto di tutti, dagli sponsor ai soci, abbiamo potuto organizzare un torneo che ha riscosso il plauso di tutti, dall'Itf ai giocatori. Abbiamo preso coscienza delle nostre capacità e confidiamo in una crescita ulteriore in futuro». Secondo diversi addetti ai lavori, Crugnola in testa, il Tennis Club Lecco avrebbe strutture ed esperienza per gestire anche un torneo di livello più alto, un Challenger Atp. L'unico scoglio sarebbe economico, con un montepremi minimo di 30mila dollari. Ma c'è un anno intero per cominciare a seminare. Anzi, per continuare a farlo.

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