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Il K-Team conquista la Cina (nonostante le difficoltà) e crea la falesia K90

Luca Schiera, Corrado "Korra" Pesce e Roland Hemetzberger hanno raccontato il loro viaggio nell'Estremo Oriente alla Kapriol-Morganti di Civate

Quattro settimane nel Sol Levante, alla scoperta della Cina. Nonostante le problematiche burocratiche, non è andato a vuoto il lungo viaggio degli alpinisti Luca Schiera, dei Ragni di Lecco, Corrado ‘Korra’ Pesce e Roland Hemetzberger. I giovani sono stati i primi a vestire i panni del K-Team, squadra sponsorizzata dalla Kapriol-Morganti di Civate per festeggiare il suo novantesimo anno di fondazione.

"Novant'anni? Un traguardo che ci riempie d'orgoglio. Non possiamo non essere soddisfatti se guardiamo da dove siamo partiti e fin dove siamo arrivati, continuando comunque a migliorare il nostro lavoro": è il commento con cui apre il pomeriggio Franco Morganti, Amministratore Delegato della Kapriol-Morganti Spa.

Era il lontano 1927 quando Alessandro Morganti diede vita a Cortenova, nel cuore della Valsassina, all'officina con maglio per la forgiatura di martelli, scalpelli e utensili che, dagli anni Cinquanta, prenderà poi il nome di Morganti Spa. Trasferita a Lecco, superato il fatturato di 38 milioni di euro (2016), espansa l'attività commerciale in sessanta paesi e cambiato il nome in Kapriol-Morganti, oggi si è buttata anche nel mondo dell'outdoor, formando il suo "Kapriol Team".

Il "Ragno" Luca Schiera, il francese Korra Pesce e il tedesco Roland Hemetzberger, accompagnati dal fotografo e videomaker Achille Mauri, hanno attaccato i monti della Cina: "“Siamo partiti con delle idee e un progetto, che purtroppo abbiamo dovuto abbandonare non appena arrivati - spiega Schiera - visto che ci hanno fermato ancor prima di scalare Balagezong, nello Yunnan. Perchè? Il visto non serviva, forse è stata la vicinanza con il Tibet a causare questo stop; può essere che si trattasse di monte sacri.

Il viaggio, lungo duemila chilometri, è proseguito nel Ghizhou, dove è stato scalato il Great Arch, un tunnel alto 50 metri, e a Yanghou, il sito più battuto e vasto di tutto il Paese. "Abbiamo ripetuto delle vie già conosciute - prosegue Schiera - non siamo potuti arrivare dove pensavamo, ma non si può dire che lo sviluppo non sia stato complessivamente piacevole. Il problema maggiore? Nessuno parlava inglese!".

Il Kapriol Team avrà un futuro: "L'azienda è onorata di essere rappresentata da questi tre giovani - spiega ancora l'AD Franco Morganti - i materiali utilizzati nell'outdoor è simile a quello che produciamo per garantire la massima sicurezza sul lavoro. Ci siederemo e parleremo di quali potranno essere i prossimi obiettivi di questo team di alpinisti.

Nel frattempo stanno proseguendo i lavori di chiodatura della falesia K90, installata sui Corni di Canzo: la Kapriol Morganti ha voluto omaggiare il territorio in occasione del suo compleanno, attrezzando una falesia al di sopra della ferrata che già esiste attualmente. Al lavoro ci sono Luca Schiera e Fabio Palma, presidente degli storici Ragni di Lecco. Quindici i tiri che comporranno il percorso, adatto sia agli arrampicatori esperti che a quelli ancora alle prime armi. Una palestra per tutti "in un contesto paesaggistico assolutamente spettacolare", ha assicurato Palma a margine della conferenza.

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