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Nella foto Emelie Forsberg in un'edizione passata del Kima

Nella foto Emelie Forsberg in un'edizione passata del Kima

Lo spettacolo del Trofeo Kima accende l'estate dello skyrunning

La gara, in programma domenica 26 agosto, è stata presentata mercoledì in conferenza stampa a Palazzo Pirelli: 52 km di percorso e 8.400 metri di dislivello totale

Sono attesi domenica 26 agosto in Valmasino (So) i 300 atleti, selezionati su 1.200 richieste, provenienti da 43 nazioni, che gareggeranno alle 23esima edizione del Trofeo Kima, la grande corsa agonistica su sentiero: 52 km di sviluppo, 8.400 metri di dislivello totale e sette passi tutti sopra i 2.500 (quota massima passo Cameraccio a 2.950), Bocchetta Roma, Cameraccio, Camerozzo, Barbacan, i valichi alpini.

Nato in memoria della guida Alpina, Pierangelo Marchetti, il Trofeo Kima è da sempre considerato il non plus ultra dello skyrunning ed è stato inserito dalla federazione tra le prove extreme/ultra, ovvero tra quelle più tecniche, dure e
spettacolari. La gara, in programma domenica 26 agosto, è stata presentata mercoledì in conferenza stampa a Palazzo Pirelli.

Cambiaghi: «Agonismo modello per i giovani» 

«Il mio ringraziamento va agli atleti che rendono questa gara unica, diventando anche un prezioso modello per i nostri giovani: lo sport a livello agonistico, importante per la crescita e lo sviluppo delle personali capacità dell'atleta espresse nelle diverse discipline, insegna l'importanza di saper raggiungere l'obiettivo, con sudore e tenacia, nel rispetto delle regole e degli altri - ha dichiarato l'assessore allo Sport e Giovani di Regione Lombardia, Martina Cambiaghi - Il Kima non è solo top runner. È anche solidarietà, valorizzazione del territorio, cultura della montagna, promozione turistica ed evento a sfondo sociale, grazie agli eventi che completano l'edizione 2018».

Sertori: «Valmasino vetrina dello skyrunning»

«La montagna è soprattutto patrimonio di tutti - ha detto l'assessore agli enti locali, Montagna e Piccoli Comuni Massimo Sertori - E a noi spetta il compito di valorizzare le sue bellezze artistiche, culturali e ambientali, non solo destinando risorse economiche vitali per chi la abita, ma anche diffondendo, attraverso lo sport, valori educativi e di condivisione responsabile. La Val Masino, in quest'ottica, si accinge a ospitare una kermesse, divenuta ormai vetrina nazionale per lo skyrunning, ma anche in grado di far conoscere uno straordinario territorio capace di accogliere attività sportive che coinvolgono giovani e meno giovani».

Rossi: «Lombardia nell'olimpo degli sport»

«Il nostro territorio è in grado di ospitare importanti manifestazioni agonistiche di caratura internazionale e la skyrunning del Trofeo Kima ne è una conferma», così il sottosegretario alla presidenza di Regione Lombardia con delega ai Grandi eventi sportivi, Antonio Rossi, ha commentato la presentazione della corsa biennale.

«È una manifestazione estiva di elevato impatto - ha proseguito - che si svolge sulle splendide vette lombarde e che evidenzia come il binomio vincente sport-montagna in questo particolare momento sia di estrema attualità. Una sfida che proietta la Lombardia nell'Olimpo degli sport di montagna e che al traguardo trasforma l'atleta in eroe».

Percorso e tempi

Partenza da Filorera (870 metri), Val di Predarossa, Rifugio Ponti, Passo Cameraccio, Passo Torrone, Rif Allievi-Bonacossa, Passo Averta, Passo Qualido, Passo Camerozzo, Rif Gianetti, Passo Barbacan, Rif Omio, Bagni di Masino, Piana di Bregolana, San Martino e arrivo a Filorera(870 mt). Sviluppo 52 km dislivello in salita di 4.200 metri e altrettanti in discesa valicando sette passi tutti sopra i 2500 metri; quota massima passo Cameraccio 2.950 mt.

Il tempo massimo per concludere la gara sarà di 11 ore. I tempi da battere sono quelli del nepalese Bhim Gurung in 6h 10'44" (2016) e, tra le donne, la spagnola Nuria Picas in 7h 36'21".

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