Sport Costa Masnaga

La 'missione' cinese di Lorenzo, lo stratega della boxe thailandese

Di Vara, campione del mondo Iska, volerà in Oriente per un esclusivo torneo di muay thai che mette in palio 100mila dollari. "Combatto da quando avevo 11 anni. Sul ring devi usare la tattica, altrimenti non vai lontano"

È già campione del mondo della federazione Iska, e settimana prossima volerà in Cina per tentare un'altra impresa sportiva. Lorenzo Di Vara, 28enne di Costa Masnaga, è un grande interprete della Muay thai, la boxe thailandese, nella quale ha conseguito fino a oggi risultati di livello internazione e che ha trasformato nella sua professione.

Il combattente brianzolo, portacolori del The King Fight Club di Garbagnate Milanese, gareggia nella categoria -70 kg e il 29 giugno sarà in Cina per partecipare a un torneo internazionale, il Kunlun Fight: si tratta di una prima fase a quattro che decreterà un qualificato per la fase finale, il World Grand Prix Tournament che mette in palio la cintura della promotion.

"Partirò a inizio della prossima settimana. Saranno solo due incontri, nella provincia di Ahnui nella Cina Orientale. Combatterò contro un atleta del Kazakistan e in caso di finale contro un brasiliano o un belga. Non sapevo chi fosse il mio avversario fino a quando è uscita la locandina, così mi sono messo subito alla ricerca delle sue caratteristiche. Sono stati organizzati sedici di questi mini tornei per qualificare gli atleti che si giocheranno il titolo, sempre in Cina con data da definire, e 100mila dollari di montepremi". 

Lorenzo Di Vara (3)

Passione nata da bambino

L'amore verso questa disciplina è di lunga data. "Pratico la muay thai da quando avevo 11 anni, oltre la passione è diventata anche il mio lavoro - spiega Lorenzo - Collaboro con la Fighting Concept di Oggiono, per la quale sono allenatore e seguo la parte di sport da combattimento. Sul ring ho combattuto come dilettante dai 14 anni e come professionista dai 17".

Il suo ruolino da 'pro' è invidiabile: 52 incontri, 34 vittorie e 4 pareggi. A marzo 2024 al Casinò di Campione d'Italia si è laureato campione del mondo Iska. Dopo l'ultimo incontro, disputato il 12 maggio a Monaco per il titolo iridato Wku, non è più salito sul ring. "Mi sono preso un paio di settimane di stacco e ho continuato la preparazione atletica. Ho poi ripreso con i lavori fisici, tecnici e di strategia in vista della Cina".

"Sul ring uso la testa"

Che tipo di combattente è Lorenzo? Lo spiega lui stesso. "Mi definisco un atleta abbastanza intelligente; provo a evitare il più possibile lo scontro frontale, dal quale si esce sempre un po' danneggiati, e cerco di trovare una strategia che con il minimo sforzo aiuti a raggiungere il risultato. Chi non lo considera uno sport di strategia ha una carriera poco longeva, richiede molti sacrifici e sul ring i rischi che si corrono sono tanti. Una tattica troppo aggressiva alla lunga non ti porta risultati e aumenta il pericolo di infortuni. Il mio atleta di riferimento? Non ne ho, prendo spunto da diversi combattenti dai quali cerco di apprendere quanto può servire per il mio stile e il mio modo di combattere".

Il prossimo obiettivo di Lorenzo è ben definito e volge decisamente a Oriente. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

La 'missione' cinese di Lorenzo, lo stratega della boxe thailandese
LeccoToday è in caricamento