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Maestri di sci, parte da Lecco l'iniziativa per aprire la professione agli atleti disabili

Zamperini: "Una richiesta legittima sul tavolo da oltre 10 anni"

Approvato nella commissione sport di Regione Lombardia un emendamento per agevolare l’accesso ai corsi di formazione per ottenere l’abilitazione alla professione di maestro di sci alpino, sci di fondo e snowboard anche agli atleti con disabilità che hanno ottenuto risultati nelle competizioni di alto rilievo riservate alla loro categoria. Il testo porta la firma del lecchese Giacomo Zamperini. Con questo emendamento alla legge regionale 26 del 2014 si demanda in particolare alla giunta di stabilire, con la modifica del regolamento, le modalità di esonero dalla prova attitudinale, dalla fase tecnico pratica e dal corso di formazione per le discipline dello sci alpino, dello sci di fondo e dello snowboard.

Il valore dello sport inclusivo

"Sport, inclusività ed accessibilità devono andare di pari passo e per questo ho tenuto fortemente a riportare l’attenzione su questa tematica sulla quale, purtroppo, finora si era faticato a dare risposta da oltre un decennio - commenta il consigliere regionale Giacomo Zamperini, presidente della commissione montagna - Ad oggi, soltanto agli atleti degli sport invernali che avevano dei piazzamenti sul podio in competizioni importanti come il mondiale e le olimpiadi, era garantito di poter evitare di frequentare corsi di formazione, oltre che essere esonerati dalle prove attitudinali e dalle fasi tecnico-pratiche per ottenere l’abilitazione alla professione di maestro di sci alpino, di sci di fondo e snowboard".

La segnalazione dell'atleta Federico Pellizzari

"Ora, grazie a questo emendamento, anche gli atleti iridati ed i paralimpici con disabilità potranno godere delle stesse agevolazioni. Potremo quindi ripristinare un’equità indispensabile in questo campo, frutto di buonsenso e riconoscimento della pari dignità di tutti i nostri campioni degli sport invernali. Questo importante traguardo, si è potuto ottenere grazie alla collaborazione con il sottosegretario allo sport Lara Magoni, e alla sua struttura che ringrazio - incalza Zamperini - ma soprattutto attraverso Federico Pellizzari, un atleta di Mandello del Lario, che sta macinando successi incredibili e che per primo mi ha segnalato la necessità di intervenire sul tema. Mi ero preso un impegno personale con lui e con tutti gli atleti nelle sue stesse condizioni, promessa che ho mantenuto".

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