Giovane atleta mandellese conquista il titolo italiano Allieve nei 1500 metri

Laura Renna racconta il proprio successo alla Festa Endurance di Modena

Laura Renna, 17 anni.

Tra gli 848 atleti che si sono dati appuntamento al campo comunale di atletica leggera di Modena lo scorso fine settimana nell'ambito della Festa Endurance, c'era anche una mandellese. Si tratta della giovane Laura Renna la quale ha regalato al centro rivierasco - che vanta già ambiti riconoscimenti in varie discipline sportive - un altro premio ad aggiungersi ai molteplici annoverati.

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A lei, per l'impegno e la determinazione dimostrata nella gara di corsa, è andato il titolo italiano Allieve nei 1500 metri. Una medaglia d'oro che va ad aggiungersi a quelle di argento e bronzo vinte nelle ultime edizioni dell'happening atletico. Renna, classe 2003, ha mosso i primi passi in ambito locale alla Polisportiva di Mandello del Lario guidata nella crescita per la sua specialità da Enrico Bartesaghi e Flavio Rumi, per poi approdare nel 2019, da Allieva all'Atletica Lecco Colombo Costruzioni. Ad un mese dalla conquista del titolo italiano le sue impressioni in questa breve intervista.

Come riesci a conciliare lo studio, il tuo tempo libero con gli allenamenti quando sei chiamata a queste importanti gare ?

«Frequento il quarto anno del liceo scientifico e non è sempre facile conciliare tutto. Infatti durante la settimana capitano dei giorni in cui non ho tempo per fare altro al di fuori dello studio e dell'allenamento. Questo comunque non mi pesa perché andare a correre è anche un modo per staccare un po' la spina e stare in compagnia. Mentre nel week-end ho più spazio per me soprattutto quando non ci sono gare».

Il tuo impegno sportivo è solo finalizzato alla competizione oppure c'è dell'altro?

«No. Non faccio atletica solo per le competizioni, quelle vengono in un secondo momento. A me piace correre. Naturalmente quando vengo a conoscenza che ci sono in programma delle gare ci tengo a prepararmi bene per ottenere risultati soddisfacenti».

Della gara con cui hai conquistato il titolo italiano, quali le tue impressioni?

«La vittoria sui 1.500 metri è stata inaspettata perché quest'anno avevo provato questa gara solo una volta, poco prima delle nazionali e non era andata come mi aspettavo, ma soprattutto perché avevo basato la mia preparazione estiva sugli 800 metri. I miei allenatori erano entrambi convinti che avrei potuto correre bene, forse credevano anche nella vittoria. Comunque è stata una gara tattica da subito, e all'ultimo giro ho capito che potevo farcela, però ho aspettato a portarmi in testa agli ultimi 250 metri».

Progetti, sogni nel cassetto ?

«Per quanto riguarda il futuro non ho aspettative certe, intanto sono contenta di questo titolo, ma spero di migliorarmi ancora nei prossimi anni».

(Si ringrazia Alberto Bottani per la collaborazione)

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