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Niccolò Mornati

Niccolò Mornati

Niccolò Mornati, maxisqualifica: quattro anni

Sentenza durissima del Tribunale nazionale antidoping. L'atleta era stato trovato positivo all'anastrozolo.

Quattro anni di squalifica, a troncare una carriera di alto livello nella maniera più triste.

La Prima sezione del Tribunale nazionale antidoping ha inferto una durissima mazzata al canottiere mandellese Niccolò Mornati, che lo scorso aprile era stato trovato positivo all'anastrozolo, un farmaco conosciuto nell'ambito sportivo come diffuso coprente dell'assunzione di sostanze a base di steroidi.

La sentenza è andata ben oltre la richiesta del procuratore, due anni, raddoppiandola, con decorrenza dallo scorso 6 aprile al 5 febbraio 2020. L'atleta è stato inoltre condannato al pagamento delle spese del procedimento, quantificate in 378 euro.

Per Mornati, 35 anni, si tratta della probabile fine di una carriera che lo ha portato a gareggiare per i più importanti traguardi del canottaggio, fra Mondiali, Coppa del mondo e Olimpiadi, ottenendo risultati di rilievo.

E proprio ai Giochi di Rio, Niccolò era atteso sul Due senza con Vincenzo Capelli, equipaggio già qualificato per l'appuntamento in Brasile e che per questo a Rio gareggerà, naturalmente senza Mornati.

Sulla vicenda è arrivato anche il commento del presidente del Coni Gianni Malagò, colui che per primo, lo scorso aprile in conferenza stampa, aveva annunciato la positività del canottiere dell'Aniene Roma, club da cui Niccolò è stato poi sospeso. «Questa sentenza è la conferma che non si fanno sconti a nessuno» ha dichiarato il numero uno dello sport italiano, riferendosi al ruolo ricoperto dal fratello di Niccolò, Carlo Mornati, medaglia d'argento col Quattro senza a Sydney 2000, attuale vicesegretario del Coni nonchè capo delegazione per Rio 2016.

Naturalmente la squalifica di Niccolò ha scosso l'ambiente sportivo lecchese, e in particolare Mandello, comune in cui i Mornati sono cresciuti e hanno iniziato a remare con la gloriosa maglia della Canottieri Moto Guzzi.

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